Sacerdote arrestato per abusi sessuali, la vicenda nei dettagli

 

Scritto da Salvatore Pizzo

Un vice parroco arrestato con l’accusa di violenza sessuale su di un ragazzino di 12 anni. Una turpe vicenda che giovedì ha portato all’arresto di don Marco Cerullo, originario di Villa Literno, ma che esercita il suo ministero, come vice parroco, nella chiesa del Santissimo Salvatore a Casal di Principe. Sono molti i particolari che fino ad oggi erano poco chiari, ecco la ricostruzione dei fatti:

L’arresto

Il sacerdote è stato arrestato intorno alle 12 di giovedì in una zona di campagna tra Casal di Principe e Villa Literno, ad ammanettarlo sono stati i carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Casal di Principe: i militari hanno notato un’auto ferma in una stradina isolata, si sono avvicinati è secondo le accuse, contestate dal Pm Ricci, hanno notato che il parroco stava costringendo il ragazzino a subire un atto orale. Cerullo, secondo fonti legali, vistosi scoperto avrebbe tanto di scappare: ha messo in moto l’auto costringendo i carabinieri ad un inseguimento, lo hanno raggiunto quando la sua macchina è rimasta bloccata in un punto in cui la strada campestre è diventata impercorribile. Il ragazzino Don Marco Cerullo, aveva contatti con il 12enne non solo perché era il suo insegnante di religione in un scuola media (secondaria di primo grado) di Villa Literno, ma anche perché essendo dello stesso comune di residenza del ragazzino era considerato, anche dalla famiglia del giovane una figura di riferimento. Il ragazzo in questo momento delicato ha intorno a se tutto il calore della famiglia, anche se la mamma ed il papà, lei una casalinga lui uno stimato artigiano che hanno anche altri tre figli, si stanno separando e il 23 gennaio il Tribunale ha fissato l’udienza per la separazione. Le indagini Dopo il fermo, il Giudice per le indagini preliminari Raffaele Piccirillo ha confermato l'arresto. Don Cerullo, difeso dall’avvocato Ucciero, ha risposto per circa due ore alle domande del Gip, anche se poteva avvalersi della facoltà di non rispondere. Gli inquirenti adesso stanno scandagliando la vita del religioso, per capire se anche altre volte abbia potuto compiere atti simili. Per adesso il segreto istruttorio non permette di conoscere ulteriori risvolti. Gli avvocati della famiglia A tutela degli interessi del ragazzino: la madre ha nominato l’avvocato Costantino Puocci, il padre gli avvocati Sergio Cavaliere ed Agostino d’Alterio, che ben presto chiederanno l’incidente probatorio. Una cristallizzazione delle prove, per certificare definitivamente le dichiarazioni del 12enne prima di un’eventuale fase processuale, i cui tempi dilatandosi potrebbero alterare il ricordo e quindi dei dettagli importanti utili a ricostruire la verità. Gli stessi legali hanno fatto sapere che presto nomineranno anche dei consulenti per assistere adeguatamente il ragazzino. La Diocesi Per adesso la Diocesi preferisce attendere l’esito delle indagini della magistratura, lo ha precisato Don Franco Campanile, segretario dell’Arcivescovo Mario Milano, che ha fatto sapere di attendere i “risvolti della vicenda, rimanendo in preghiera”. Sabato lo stesso Milano si è recato nella Parrocchia di San Salvatore a Casal di Principe, ma nel tenere la sua lunga omelia non ha parlato direttamente della vicenda, ha fatto però riferimento al valore della famiglia.

Corriere di Aversa e Giugliano- Salvatore Pizzo -Monday 24 December 2007