Scuola, Costa: Regioni chiedono revisione tagli alle elementari

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di Roberta Lerici

Ormai è chiara la scelta delle famiglie: hanno bocciato le 24 e le 27 ore del maestro unic, scegliendo per il 94% gli orari di 30 e 40 ore. Il tavolo degli assessori regionali all'istruzione, presieduto dall'assessore alla scuola del Lazio, Silvia Costa, ha quindi inoltrato al ministro Gelmini una serie di richieste, allo scopo di soddisfare le richieste delle famiglie. In particolare, le regioni chiedono che l'orario di riferimento sia quello delle 30 e su quell'orario stabilire gli organici. Di seguito, gli articoli su tutto ciò che è stato deliberato:

(ASCA) - Roma, 12 mar - Per quanto riguarda la scuola secondaria di primo grado, cioe' la scuola media, il combinato disposto dall'aumento del numero di studenti per ciascuna classe - previsto per tutti gli ordini di scuole - e la riconduzione a 18 ore di tutte le cattedre, portera' non solo ad un affollamento ulteriore delle classi, soprattutto nell'area metropolitana, ma ad una difficilissima gestione dell'assenza di docenti non sostituibili da supplenti fino al 12* giorno.

Poiche' la riforma della scuola secondaria superiore e' stata rinviata dal Ministro della Pubblica Istruzione di un anno, anche per consentire un doveroso confronto con le scuole, le Regioni e le parti sociali, il taglio relativo all'anno scolastico 2009-2010, si concentrera' prevalentemente sulle scuole elementari.

L'Assessore ha inoltre informato la Commissione che nella riunione tenuta ieri dal Tavolo degli Assessori regionali all'Istruzione da lei coordinato, e' emersa la forte preoccupazione di tutte le Regioni sull'impatto effettivo dei tagli sulle realta' territoriali anche con riferimento alla drastica riduzione dei collaboratori scolastici che potrebbe portare alla chiusura dei piccoli plessi e un minore sostegno educativo nelle scuole piu' affollate.

Su questi punti e' in atto un confronto serrato tra Regioni e Ministero in Conferenza Stato Regioni.

Oggi l'Assessore Costa ha inviato a nome del Coordinamento, al Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, una nota nella quale propone che le Regioni chiedano al Governo di limitare l'entita' della riduzione di organico prevista per il prossimo anno scolastico rimodulando i tagli annunciati per il triennio, assumendo le 30 ore (e non le 27) come base per il calcolo degli organici nella scuola primaria.

''Chiediamo che il Ministro Gelmini - ha dichiarato l'assessore - invii immediatamente un atto di indirizzo ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali, perche' le Regioni siano messe in grado di avere tutti quegli elementi conoscitivi in termini di organici e di capienza delle aule scolastiche, anche ai fini della sicurezza, in relazione alla possibilita' effettiva di trasferire gli alunni da un plesso all'altro laddove fosse realmente necessario''.

(Asca)

Scuola, Costa:il 94%delle famiglie chiede il tempo prolungato

 ROMA - Nel Lazio il 41% delle famiglie ha richiesto le 30 ore, il 53% il tempo pieno (40 ore) e solo il 5% le 27 ore e l’1% le 24. In particolare per la provincia di Roma, il 63% delle famiglie ha richiesto il tempo pieno (a differenza dell’attuale 52%), poco meno del 30% ha indicato le 30 ore, il 6% le 27 e l’1% le 24. E' quanto emerge dall'andamento delle iscrizioni scolastiche e dalla disponibilità di organici per il prossimo anno scolastico 2009-2010, illustrati stamani dall'assessore regionale all'Istruzione, Silvia Costa.

Le altre Province si collocano, in media, intorno al 70% per le 30 ore e al 23% per il tempo pieno, con l’eccezione di Rieti al 36,78%. "Se si considera che l’eliminazione delle compresenze di insegnanti avverrà in tutte e 5 le classi a partire dal prossimo anno scolastico 2009-2010- spiega Costa- è chiaro che non si consentirà ai dirigenti scolastici di garantire alle famiglie il tempo scuola che hanno indicato come preferenza. Inoltre, le 30 ore attuali non prevedono, per le classi successive alla prima, le due ore aggiuntive per l’assistenza educativa alla mensa nella prospettiva di due prolungamenti d’orario settimanali sui 5 giorni scolastici, come avviene attualmente".

"L’organizzazione dei moduli nella scuola elementare ha consentito finora di offrire ai bambini, laddove non fosse possibile garantire il tempo pieno, un orario settimanale prolungato, seppur con il contributo delle famiglie stesse su 3 giorni su 5- continua Costa- Tali disposizioni metteranno in seria difficoltà l’organizzazione familiare, le donne lavoratrici e le immigrate che avranno enorme difficoltà a conciliare gli orari di lavoro con quelli della scuola, nonché i Comuni".

Costa ha quindi inviato al presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, una nota nella quale propone che le Regioni chiedano al Governo di limitare l’entità della riduzione di organico prevista per il prossimo anno scolastico rimodulando i tagli annunciati per il triennio, assumendo le 30 ore (e non le 27) come base per il calcolo degli organici nella scuola primaria.

“Inoltre chiediamo che il ministro Gelmini invii immediatamente un atto di indirizzo ai direttori degli uffici scolastici regionali, perché le Regioni– conclude Costa- di cui il recente parere del Consiglio di Stato ha ribadito la potestà di programmazione dell’offerta scolastica territoriale, siano messe in grado di avere tutti quegli elementi conoscitivi in termini di organici e di capienza delle aule scolastiche, anche ai fini della sicurezza, in relazione alla possibilità effettiva di trasferire gli alunni da un plesso all’altro laddove fosse realmente necessario”.

12 marzo 2009