Brasile,Violenza sessuale: bimba 9 anni incinta gemelli abortisce.La Chiesa scomunica i medici

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 (foto archivio-titolo "bambina triste" autore Gabriella Fontana)

di Roberta Lerici

Davvero edificante per la chiesa questa terribile storia  che arriva dal Brasile. La bambina era abusata dal patrigno da quando aveva sei anni. A nove è rimasta incinta di due gemelli. Una gravidanza così, a 9 anni, avrebbe messo  a repentaglio la vita della bambina e per questo i medici le hanno somministrato farmaci abortivi. Ma per la Chiesa questo è omicidio. Se la bambina fosse morta durante la gravidanza, invece, cosa sarebbe stato per la chiesa, il "volere di Dio"? E come giudica, la chiesa, gli abusi del patrigno e il frutto di quegli abusi? Solerte, il Vaticano, esprime il suo parere sulla scomunica dei medici da parte dei vescovi brasiliani:""Bene, hanno fatto una scelta di morte". Sono inorridita dalla disumanità di certa chiesa cattolica e mi consola il fatto che i vscovi e i sacerdoti, per fortuna, non sono tutti uguali.

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Sentenza inappellabile dell'arcivescovo di Recife per tutti i sanitari coinvolti nell'interruzione della gravidanza di una piccola di 9 anni, abusata da quando ne aveva 6 e incinta di due gemelli. Il Vaticano: "Bene, hanno fatto una scelta di morte"

Una sentenza inappellabile, quella della Chiesa cattolica brasiliana contro i medici che hanno fatto abortire una bimba di nove anni, stuprata dal patrigno e incinta di due gemelli. L'aborto, ha spiegato José Cardoso Sobrinho, arcivescovo di Recife, "è un crimine agli occhi della Chiesa e la legge degli uomini non può sovrastare quella di Dio". Duro il commento del ministro della Sanità brasiliano, che ha accusato la Chiesa di aver adottato una posizione "estremista" e "inopportuna".

LA VICENDA. Il patrigno, indagato per stupro, ha ammesso che abusava della bambina da quando aveva 6 anni. Alla piccola, ricoverata presso un ospedale di Recife, sono stati somministrati farmaci abortivi mercoledì pomeriggio. A giudizio dei sanitari portare a termine la gravidanza avrebbe comportato gravi rischi, o addirittura la morte, per la bambina. Secondo la legge brasiliana, l'aborto è consentito in caso di stupro o di rischi per la vita della madre. La bambina, fanno notare i medici, rientrava in ambedue le categorie.

Unione Sarda 6 marzo 2009