FORLÌ, CONDANNA A META' PER IL PEDOFILO PASCARELLA

PENA DI 2 ANNI: DI FATTO IL CANTASTORIE PASCARELLA TORNA LIBERO.
(DIRE - notiziario Minori) Forli', 3 mar. - Una giudizio molto al
di sotto delle richieste dell'accusa: Michele Pascarella, il noto
animatore e cantastorie, e' stato condannato a due anni di
carcere per l'accusa di violenza sessuale su due minori. Il pm
Fabio Di Vizio aveva chiesto nove anni di carcere, che col beneficio del rito alternativo sarebbero diventati sei. Ma per il collegio dei giudici sono prevalse diverse attenuanti, portando il computo della pena a due anni. Tra l'altro la pena e' sospesa e in gran parte, comunque, gia' scontata con circa un anno e mezzo di custodia cautelare: questo significa che Michele
Pascarella torna libero e non andra' in carcere di nuovo.E' l'esito dell'atteso processo, al tribunale di Forli', nei confronti dell'animatore. Il caso scosse molto la citta' nell'agosto del 2007, sia perche' coinvolgeva con le accuse di pedofilia uno degli artisti piu' noti a Forli' e non solo,
coinvolto in numerose iniziative per l'infanzia, sia perche' il piccolo oggetto delle sue "attenzioni" gli venne dato in affido temporaneo (affido estivo) dagli assistenti sociali del Comune di Forli'. Di fatto, il collegio giudicante ha riconosciuto l'impianto delle accuse (le violenze sessuali, assolvendolo per alcuni i reati secondari), ma ha valutato le diverse attenuanti
come prevalenti, col risultato di infliggere una pena assai mite,
tanto che la stessa difesa (curata dagli avvocati Marco Martines
e Barbara Urbini) di fatto parlano di vittoria. A influire e' stata anche la scelta di Pascarella di pagare i risarcimenti civili prima della conclusione del processo, con una somma di 75 mila euro in totale per entrambe le piccole vittime.