VIOLENZA SUI MINORI:CHI TUTELA I BAMBINI ROM?

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DI ROBERTA LERICI

Quando si parla di tutela dei minori, e si proclama la propria avversione nei confronti della pedofilia, non si dovrebbero fare distinzioni. I bambini sono tutti uguali, i bambini hanno diritto alla stessa tutela,  a prescindere dalla loro etnia. Invece, mi pare che non sia così. Nella scuola, le classi separate per bambini stranieri sono già una realtà. I bambini rom, poi, possono frequentare le scuole ma non in numero superiore a quattro per scuola. Ho appreso dalla puntata di Presa Diretta di Riccardo Jacona ("Caccia agli zingari") che i bambini rom di un insediamento alle porte di Roma, e di nazionalità italiana da 3 generazioni, per andare a scuola prendono un pullman del comune che ne scarica 4 in ogni scuola. I primi quattro arrivano a scuola alle 8.30, mentre gli ultimi quattro, alle 10, 30. Alle 4 del pomeriggio, poi, ricomincia il giro. Alcuni di quei bambini fanno 4 ore di pullman al giorno, ma per tutti è una cosa normale, "in fondo sono rom". Le loro famiglie lavorano e non delinquono, gli insegnanti intervistati affermano che quei bambini rom, sono "identici a quelli italiani." Di cosa parlano, taluni, quando proclamano di voler tutelare i bambini dagli "orchi"? E chi sono, davvero, gli "orchi"? La commissione europea è preoccupata per l'intolleranza nei confronti dei rom in vari stati europei.

Io sono preoccupata perchè a Capena, vicino a Roma, un ragazzo italiano ubriaco e drogato, 3 giorni fa ha investito e ucciso un operaio rumeno che tornava a casa a piedi dal lavoro. Il tg si è limitato a dare la notizia di cronaca. Quell'uomo aveva 2 bambini e una moglie, eppure non ho letto una riga di sdegno-dolore-cordoglio-rabbia.Chi sono davvero, gli "orchi"?

Di seguito: la trasmissione di Jacona, il comunicato della Commissione Europea e due casi di pedofilia che hanno come vittime bambini rom, sfruttati e abusati da italiani "insospettabili."

 

Presa diretta, Jacona: Puntata del 22 febbraio 2009, "CACCIA AGLI ZINGARI"

 

Pedofilia, Roma: Si apparta con bimbo Rom e la gente chiama i carabinieri.Arrestato

 

 

"Fiori nel fango": oltre 200 bambini rom in un giro di pedofilia

 

 L'Europa xenofoba

M.M.,   26 febbraio 2009, 18:58

La Commissione europea "è molto preoccupata" dal clima di intolleranza che si è creato intorno a i rom "in Ungheria e altri Paesi". E' quanto riferisce, in un comunicato, il commissario Ue agli Affari sociali, il ceco Vladimir Spidla. "In alcuni Stati membri - afferma - sembra che i rom siano diventati vittima di violenze razziste organizzate, alimentate dal populismo politico, dall'incitazione all'odio e dall'esagerazione dei media. In alcuni casi, i rom stanno diventando i capri espiatori di problemi più ampi della società".

"La Commissione europea condanna fermamente tutte le forme di violenza contro i rom e si appella alle autorità di tutti gli Stati membri di garantire l'incolumità di tutte le persone sul loro territorio", continua Spidla. "Il significato stesso dell'Unione europea è il superamento di ciò che ha caratterizzato per secoli la storia di questo continente, incluso l'odio razziale, i pogrom e l'incendio degli insediamenti. L'Europa difende il diritto di ogni uomo, donna e bambino di vivere una vita senza discrimiazioni", assicura il commissario Ue.

"Non dobbiamo chiudere gli occhi ai problemi concreti che affliggono i rom in molti Paesi europei. La povertà estrema, l'esclusione sociale, la mancanza di un lavoro stabile e la bassa scolarizzazione sono dati di fatto. Ma questi problemi possono essere superati con azioni mirate e culturalmente sensibili sia da parte dell'Unione europea che degli Stati membri", conclude Spidla, annunciando che questa settimana a Praga sono in corso i preparativi per una riunione Ue sull'inclusione dei rom.

L'intervento di Spidla - che ha evitato di commentare direttamente sulle recenti polemiche in Italia - è scaturito da un fatto di cronaca di lunedì, ultimo di una serie di episodi di intolleranza in Ungheria: a Tatarszentgyoergy, 55 chilometri a sudest di Budapest, un giovane padre rom e il figlio di cinque anni sono stati uccisi da sconosciuti in un'aggressione di chiara matrice razziale.