Rignano, i bambini ancora sotto shock

mercoledì 19 dicembre 2007

Due bambine sono idonee a testimoniare, un terzo bimbo non lo è. Questa la conclusione cui sono giunte le tre esperte nominate dal gip nell'ambito dell'inchiesta sui presunti abusi ai danni di bambini della scuola Olga Rovere di Rignano Flaminio.Rignano, ricostruiamo la vicendaIn particolare le due bambine dichiarate idonee a testimoniare sono due sorelline, una di quattro e una di otto anni.

Ad affermare la capacità a rendere dichiarazioni sono state la neuropsichiatra infantile Angela Gigante e le psicologhe Marilena Mazzolini e Antonella Di Silverio. In merito al terzo minore, si tratta di una maschietto di cinque anni sul quale, a quanto si è appreso, le esperte, pur non ritenendolo idoneo a testimoniare, avrebbero riscontrato segni di trauma di natura sessuale. La reazione dei legali"Dall'esame dei periti il bambino è risultato affetto da un disturbo post traumatico da stress conindicatori di abuso, come affermano gli stessi esperti del gip, relativi ad un'esperienza traumatica tanto con riferimento al vissuto nell'anno d'asilo, quanto con riferimento allo stato psicologico attuale piuttosto critico e che ne ha determinato l'inidoneità a testimoniare. A sostenerlo sono gli stessi peritinelle conclusioni del loro accertamento". Ad affermarlo è l'avvocato Mirko Mariani, legale della famiglia del bambino, presunta vittima di abusi nella scuola di Rignano Flaminio, che è stato giudicato dai periti del gip di Tivoli non idoneo a rendere dichiarazioni. In merito alla situazione familiare del minore il legale afferma come il piccolo "viene da un ambiente familiare coeso. Questa circostanza - ha detto - è anche confermata dai periti che hanno inoltre escluso qualunque ipotesi di suggestione o di induzione da parte dei genitori dei confronti dello stesso bambino. Quest'ultimo inoltre è sempre stato nominato come partecipante ai cosiddetti giochi da parte degli altri minori sino ad ora ascoltati in sede di udizioneprotetta". Tale lo stress da cui il bambino sarebbe sottoposto che, stando a quanto riferito dallo stesso legale, lo porta a "cambiare argomento ogni volta che si parla della scuola. Non vuole neanche parlare di circostanze o fatti che non riguardano i fatti oggetto del procedimento". Tale mutismo in merito alla scuola di Rignano Flaminio, stando a quanto riferito da Mariani, sarebbe stato portato avanti dal bambino anche nel corso degli incontri con i periti del gip. "La perizia ha dimostrato in modo esplicito che le due bambine hanno subito abusi e che a tutt'oggi ne pagano ancora le conseguenze". Ad affermarlo è l'avvocato Giacomo Augenti, legale delle famiglie delle due bambine di Rignano Flaminio presunte vittime di abusi sessuali, giudicate idonee dai periti del gip a rendere dichiarazioni. Le due minori sono due sorelline e la maggiore, a quanto si è appreso, secondo i risultati della perizia "ripete le amodalità di recupero del ricordo che potrebbero essere effetto disuggestione per l'interazione con la sorellina più piccola". Ad ogni modo secondo i periti entrambe le bimbe hanno capacità di discernere il vero dal falso, le cose di fantasia da quelle reali ed anche loro, come gli altri minori esaminati dagli esperti, sarebbero affette da un disturbo di stress post traumatico riconducibile possibili a traumi di natura sessuale.

Fonte Sondazione Italiani