Chiaiano, Bertolaso apre la discarica: E' idonea o no?

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DI Roberta Lerici

Segnalo questo articolo del geologo, professor Ortolani, che ha evidenziato con i suoi studi e quelli di altri esperti, come la cava di Chiaiano non sia idonea a divenire una discarica. Nonostante la pericolosità dell'amianto rinvenuto durante i lavori e il rischio di frane evidenziato dagli studi, la discarica ha aperto il 17 febbraio, di notte.

Ricordo che la zona della discarica è presidiata dall'esercito da mesi, per proteggere la discarica dagli "assalti" dei comitati di cittadini molto preoccupati per la loro salute. Vi invito a seguire gli sviluppi (anche giudiziari) di questa vicenda sul sito www.chiaianodiscarica.it e a leggere l'articolo di seguito.

Dal canto mio, continuerò a rendere conto su questo sito di quanto accadrà. Ritengo la battaglia dei "comitati antidiscarica"molto importante ma, purtroppo, se ne parla poco. Un servizio del TG2 di qualche tempo fa, mostrava una pianta cresciuta accanto ad una discarica e il cronista diceva che le discariche sono così "salutari" che ne trae giovamento anche la vegetazione. Questa è l'informazione oggi.

 dal sito www.chiaianodiscarica.it

Mercoledì, Febbraio 18, 2009, 17:11 -

del prof. F. Ortolani - Lo staff del sottosegretario all’emergenza rifiuti in Campania Bertolaso ha diramato una velina nella quale si rende noto che nella notte tra il 16 e 17 c.m. è stato effettuato il primo sversamento di rifiuti e che l’apertura della struttura è avvenuta dopo i lavori di bonifica che hanno interessato l’area dove erano stati trovati residui di lavorazioni edilizie contenenti frammenti di amianto; gli sversamenti sono continuati anche nella notte tra il 17 e 18 c.m. La velina dice la verità? Sicuramente sono stati accumulati rifiuti coperti con terreno. La web cam evidenzia che tra i rifiuti vi sono materiali di grosse dimensioni, non identificabili, sicuramente non classificabili rifiuti solidi urbani. Chi controlla e certifica il tipo e pericolosità dei rifiuti? Alcuni autoreni carichi andavano a scaricare materiale fuori quadro. Perché? La velina non dice il vero circa la “bonifica”: avere asportato la parte superiore dei rifiuti con amianto non significa avere bonificato l’area dai materiali pericolosi. Vi sono migliaia di metri cubi di materiali sversati in passato nell’area interessata dalla realizzazione delle opere accessorie alla discarica: non sono stati caratterizzati e tra di essi vi potrebbero essere altri materiali pericolosi. Dopo tanti rinvii provocati da una non adeguata progettazione e dalla palese assenza di una valida direzione lavori, Bertolaso ha aperto la discarica che non è idonea a garantire quanto dichiarato nel progetto e dal Generale Giannini, cioè che i lavori e la discarica migliorano le condizioni ambientali. Resta da capire come mai il Capo della Protezione Civile Nazionale e L’Esercito Italiano si siano prestati a “coprire” lavori troppo costosi per realizzare una discarica “fuori legge”. Certo è che tutti i denari pubblici spesi non giustificano l’apertura di una struttura palesemente “fuori legge”; si è speso troppo per preparare un aggravamento del disastro ambientale. Tutti possono verificare che la vasca è “fuori legge”. Visto che era stata presa la decisione (sbagliata) politico-amministrativa senza alcun supporto tecnicoscientifico di realizzare la discarica in un’area protetta e non idonea ambientalmente, urbanisticamente e geologicamente, ma perché non è stata realizzata in maniera perfetta garantendo l’isolamento di rifiuti e percolato come prescrivono leggi comunitarie nazionali non derogabili con i poteri speciali dal momento che l’inquinamento può danneggiare la salute dei cittadini? Chi tutela e difende i cittadini da questi nuovi reati ambientali?

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