Pedofilia, Verona: Insegnante di disegno alle materne evade dai domiciliari e va in carcere.

 

 

di Roberta Lerici

Maestro di disegno in due scuole materne di Verona,da anni operava come volontario per   un’associazione che si occupa dell’aiuto a bambini bisognosi, in Italia e   all’estero, il gip aveva ordinato gli arresti domiciliari nel 2006. Dopo aver scoperto che evadeva dai domiciliari, ne è stato disposto l'arresto.L'insegnante era stato rinviato a giudizio per abusi su due bambine che frequentavano l'asilo in cui insegnava. A casa sua erano state trovate anche 1266 immagini pedopornografiche. L'insegnante era già stato rinviato a giudizio, in quanto le bambine avevano sostenuto l'incidente probatorio confermando le accuse. Di seguito l'articolo di oggi e uno del 2006.

 

Evadeva dai domiciliari Lo portano in carcere

VIOLENZA. L'uomo secondo la procura non rispettava le regole fissate per la detenzione
L'insegnante di disegno accusato di abusi su due bimbe era agli arresti in casa dal giugno del 2006

È stato arrestato ieri mattina nella sua casa di Verona a due passi dal centro.
Ai polsi dell'insegnante di disegno Antonio C., 37 anni, calabrese, accusato di violenza sessuale ai danni di due bimbe, sono state fatte scattare le manette dagli agenti della Squadra mobile che l'hanno portato in carcere. L'accusa parla, questa volta, di evasione. In pratica, a parere della procura, non ha rispettato le regole fissate per la sua detenzione ai domiciliari. In queste ultime settimane, gli agenti della questura si sono recati più volte nella sua abitazione in città senza trovarlo negli orari imposti dal tribunale. I dirigenti della Squadra mobile hanno così avvertito il pm Paolo Sachar che ha chiesto subito di trasformare la misura della custodia cautelare dai domiciliari alla detenzione in carcere.
E ieri la richiesta della procura è stata accolta ed è arrivato il provvedimento di revoca degli arresti domiciliari, firmato dai giudici della corte. All'insegnante era stata concessa la detenzione a casa fin dal giorno del suo arresto, avvenuto il 7 giugno 2006. Ora si trova in una cella della terza sezione del carcere dove vengono reclusi gli indagati per abusi sessuali nei confronti di donne e minori. La notizia del suo arresto era circolata già ieri mattina nei corridoi del tribunale ma la conferma è arrivata solo nel tardo pomeriggio.
Proprio nei prossimi giorni, si dovrà definire la sua posizione davanti al tribunale dopo il rinvio a giudizio, firmato dall'allora gup Giorgio Piziali il 30 aprile 2008.
Antonio C., difeso da Ruben Tosi e Paolo Costantini, deve rispondere di aver toccato nelle parti intime due bimbe di 5 e 6 anni in due diversi episodi, verificatisi il 22 marzo 2006 e il 29 marzo 2007. Il teatro di questa squallida vicenda è un asilo della nostra provincia. Per l'accusa, aveva abusato del suo ruolo d'insegnante in un'aula e nel bagno della scuola.
Nel giungo di due anni fa, in casa dell'insegnante, gli agenti della Mobile avevano trovato anche materiale pedopornografico tra le quali 1266 immagini di minori in pose inequivocabili.GP.CH.

L'Arena 12 febbraio 2009

Arrestato a Verona docente di disegno alle materne

Verona. Un insegnante di disegno   di 35 anni, in servizio presso due scuole materne di Verona, è stato   arrestato dalla Mobile con l’accusa di violenza sessuale aggravata a danno di   minori, corruzione di minore e detenzione di materiale pedopornografico.   Abusi e atti sessuali sarebbero stati finora accertati nei confronti di due   bambine di 5 e 6 anni.
  I fatti, che risalirebbero tra la fine dello scorso anno scolastico e   l’inizio del 2007, erano stati denunciati già ai primi di aprile da una   dirigente scolastica nella cui giurisdizione rientrava l’istituto frequentato   dalla bambine. Le vittime hanno raccontato ai genitori quanto stava accadendo   e questi si sono rivolti alla sezione specializzata nella tutela minori della   squadra mobile della questura di Verona. Da qui, procedendo con gli incidenti   probatori, le dichiarazioni e i racconti delle piccole sono stati confermati.   Una delle bimbe avrebbe detto che altre maestre sapevano di quanto accaduto.   Le insegnanti hanno però smentito la circostanza
  Per l’uomo, che vive solo e che da anni opera come volontario per   un’associazione che si occupa dell’aiuto a bambini bisognosi, in Italia e   all’estero, il gip ha ordinato gli arresti domiciliari.

L'Arena 7 giugno 2006