Rignano Flaminio, il Consiglio d'Istituto della Olga Rovere e Il Messaggero

Di Roberta Lerici-   Quali sono le fonti del quotidiano Il Messaggero riguardo Rignano Flaminio? Riporto il brano di un articolo apparso ieri in cui è presente una serie di inesattezze che vorrei chiarire. Da il Messaggero del 15 dicembre 2007

“Al consiglio d'Istituto perde l'Agerif ......E proprio l'associazione in difesa delle maestre, ha ricevuto il consenso dei genitori della scuola ottenendo la scelta di tre su tre dei candidati da loro presentati per le elezioni del consiglio d'istituto. Il quarto posto disponibile, infine, è andato ad una lista laica, che non era schierata né a favore né contro le maestre. Nessun voto alla liste dei geniotri contro le maestre. (Associazione genitori Rignano Flaminio) I candidati nella lista dell'Agerif hanno i figli iscritti alle elementari e alle medie. I venti bambini delle materne che avrebbero subito abusi, infatti, sono stati iscritti nella scuola di Calcata,in provincia di Viterbo”

 1)    L’Agerif non si è candidata al Consiglio di Istituto della  scuola Olga Rovere

2)    Dire che l’associazione in difesa delle maestre ha ricevuto il consenso dei genitori è una notizia falsa. Alla Olga rovere ci sono 1000 studenti, ma i votanti sono stati solo 300. Il giornalista sa anche cosa pensa chi non è andato a votare?

3)     Non è vero che tutti i bambini delle famiglie denuncianti sono stati iscritti a Calcata.

4)    Non è vero che la lista presentata da me non ha preso nessun voto.

5)    Io mi sono candidata a titolo personale, e l’Agerif non c’entra nulla, in quanto non sono né presidente né vicepresidente dell’associazione genitori.

6)    Non ho fatto un certo tipo di pubblicità alla mia lista perché non si era mai fatta in passato e non pensavo si dovesse fare. Non ho fatto distribuire un volantino pubblicitario dalle insegnanti dell’intero plesso scolastico  a tutti i bambini perché non pensavo si potesse fare e perché non volevo che ai bambini fossero distribuiti degli stampati che non li riguardavano direttamente, visto che lo scorso anno erano stati usati addirittura come vettori dei comunicati stampa delle maestre e di altre comunicazioni che nulla avevano a vedere con l’attività didattica. Ho trovato scandaloso che nel volantino dei rappresentanti della lista del Comitato pro indagati si facesse riferimento alla fantomatica “caccia ai fantasmi” per denigrare un’altra lista. Ho trovato scandaloso che i bambini siano stati usati ancora una volta come vettori di messaggi che non li riguardavano.

7)    Non ho mai pensato di candidarmi al Consiglio di Istituto per fare la guerra a qualcuno ma solo per mettere a disposizione le mie conoscenze in materia di scuola e dare un contributo affinché i bambini potessero trascorrere un anno scolastico sereno e  normale, visto il terribile anno passato nel 2006.

 8)    In proposito ricordo che lo scorso anno scolastico: i lavori fatti dai bambini dell’intero plesso scolastico per Natale e Pasqua sono stati tenuti negli armadi e consegnati ai genitori l’ultimo giorno di scuola, in giugno. Nessuno ci ha mai spiegato il perché. In alcune classi delle elementari le insegnanti hanno rifiutato di partecipare alle cena di fine anno organizzata da bambini e genitori. Il motivo?  Non è dato a sapersi, ma per i bambini è stato un colpo durissimo, qualcosa che loro non hanno compreso. Dopo averli tenuti chiusi in classe per 8 ore al giorno vietandogli anche l’accesso al corridoio, solo nel mese di febbraio è stata ripristinata la palestra e quindi l’ora di ginnastica. Il giardino, per alcune classi è rimasto interdetto quasi per l’intero anno, per altre “solo” fino a febbraio. Tutti i divieti di accesso alla scuola per i genitori e tutti i divieti che riguardavano i bambini sono stati votati all’unanimità dal collegio docente dello scorso anno. Quest’anno è diverso, si è partiti in un altro modo, e volevo offrire una collaborazione fattiva perché tengo ai bambini e non ho mai lottato contro qualcuno, ma solo per qualcuno, nella fattispecie  i bambini.

9)    Le elezioni della componente genitori al consiglio di Istituto erano suppletive, in quanto 4 membri si erano dimessi.

10)     A queste elezioni si sono presentate 3 liste: una in cui era presente Michele Angileri (presidente del comitato pro indagati di Rignano Flaminio), alcuni docenti-genitori, e alcuni parenti delle maestre indagate. La seconda lista era composta da genitori della scuola materna e da alcuni genitori che sono insegnanti in altre scuole, la terza lista era composta da due genitori-genitori con figli nella scuola materna, elementare e media.

11)   I risultati finali sono stati:161 voti per la lista appoggiata dal comitato pro indagati,70 voti per la seconda lista, e 51 voti per la lista presentata da me. Come riportato dall’articolo, sono andati 3 rappresentanti alla lista del comitato pro indagati, ( eletti: Angileri, che è professore in altra scuola, e due insegnanti della Olga Rovere) e un rappresentante alla lista 2, un genitore.

12)    Quello che, purtroppo, devo registrare è che oggi la componente genitori del Consiglio di Istituto è costituita quasi esclusivamente da docenti che, se pur legittimamente eletti in quanto anche genitori, non potranno avere la stessa visione della scuola di un semplice genitore. La presenza, poi, del presidente del Comitato pro indagati, pur nel rispetto della sua indubbia competenza in materia, non contribuisce certo alla tranquillità di una scuola tanto colpita dall’indagine sulla pedofilia. Come si fa a leggere al mattino queste parole scritte da Michele Angileri nella veste di Presidente del      comitato pro indagati : "……C’è ora da stabilire come mai i "racconti dei bambini" siano in buona misura concordi tra loro sebbene evidentemente frutto di invenzione. I bambini sono certamente troppo piccoli per concordare una comune mistificazione, non così i loro genitori. Gli adulti sono in grado di suggestionarsi vicendevolmente e di indirizzare e pilotare (anche inconsapevolmente) le risposte dei bambini.

Ecco dunque cosa è accaduto a Rignano: un clamoroso fenomeno di isteria contagiosa. Una moderna caccia alle streghe in cui degli adulti si sono convinti dell’esistenza di un pericolo e hanno agito in preda al panico”….. A Rignano ci sono oggi le vittime del panico prodotto da un incendio mai scoppiato ma solo immaginato. La corsa isterica che è seguita al grido di “al fuoco, al fuoco!” (pedofilia! pedofilia!) ha travolto dei poveracci colpevoli solo di trovarsi nel posto sbagliato.

Se ci siano delle responsabilità penali a carico degli autori di questo "contagio emotivo" sarà la magistratura ad accertarlo …"

Dicevo, come si fa a leggere queste frasi e  poi riunirsi serenamente a discutere dei problemi della scuola in rappresentanza anche di quei genitori che si vuole artefici di incredibili macchinazioni, persone a detta di Angileri, anche "penalmente perseguibili"? (Oltre a numerosi parenti delle persone indagate, la scuola è frequentata da tanti parenti delle famiglie denuncianti).

Può darsi che qualcuno possa darmi una risposta convincente a tutte queste enormità, ma io, se fossi il giornalista di una testata seria come Il Messaggero, mi sarei domandata questo, prima di battere quelle dieci inutili righe piene di inesattezze, e cioè: perchè non si riesce a tenere fuori i bambini da tutto questo? Perchè a nessuno importa nulla dei bambini di Rignano? E perchè un'inchiesta giudiziaria deve essere pagata anche da tutti i bambini di Rignano?

Ah, dimenticavo, Il Messaggero, circa un mese fa, ha anche riportato un’intervista del signor Giugno, marito della maestra Marisa Pucci, in cui egli affermava che io ero una “madre denunciante”. Come mai Il Messaggero, da un po’ di tempo si accontenta di sentire una sola versione dei fatti, senza verificare quanto viene affermato? Io non sono una madre denunciante, pensavo lo sapessero tutti. Tutti fuorché la giornalista a cui  Il Messaggero ha chiesto di seguire un caso di cui, forse, non sapeva abbastanza.