Pedofilia, Pino La Monica:15 iscritti al suo corso di teatro, "Chi è il bambino"

Il corso: «Il rapporto bambino adulto nella relazione educativa, familiare e nella dimensione ludica»

 di Roberta Lerici

Era stato ritenuto "socialmente pericoloso". Il 18 febbraio inizierà il processo a suo carico per abusi sessuali e detenzione di materiale pedopornografico. E' stato arrestato, poi scarcerato contro il parere della procura. Su di lui sono in corso ulteriori indagini, perchè mentre era ai domiciliari sembra abbia fatto nuove amicizie su Face Book. Nonostante tutto, Pino La Monica ha già 15 iscritti per il corso che inizerà a marzo su "cos'è il bambino- il rapporto fra adulto e bambino e l'adolescenza". I partecipanti del corso saranno quasi tutti adulti.

Dal sito "insiemeperpino"apprendiamo che sarebbe stato lo stesso La Monica a "chiedere il rinvio a giudizio":"Il suo calendario è già pienissimo: inviti a pranzo, cene, chiacchiere, idee e progetti per il futuro. Dai più piccoli ai più ambiziosi, come continuare il suo lavoro di denuncia ed impegno politico e sociale per la costruzione di un mondo più equo, più giusto e soprattutto più solidale. Un mondo che quasi più nessuno ha il coraggio di sognare ed immaginare.
Ma il futuro di Pino, come tutti sappiamo, vive dell'incertezza e molto dipenderà da come si concluderà la sua vicenda processuale
.

" Il 18 febbraio avrà finalmente inizio il processo. Un "rinvio a giudizio" che Pino ha chiesto con forza affinchè si faccia piena luce su tutta la vicenda. Il Comitato manterrà il suo impegno su tre fronti:
1) Aiuto e sostegno morale a Pino;
2) Sostegno economico alla sua famiglia con organizzazione di cene, concerti ed eventi;
3) Monitoraggio degli organi di stampa ed informazione affinchè assicurino correttezza, trasparenza e lealtà."

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Di seguito, un articolo della Gazzetta di Reggio

In 15 al corso di Pino

la Gazzetta di Reggio — 11 febbraio 2009   pagina 14   sezione: CRONACA

 La scarcerazione ad opera del gip Riccardo Nerucci ha reso, da una ventina di giorni, Pino La Monica un uomo libero e l’educatore-attore 35enne sta cercando di tornare alla normalità, anche se non è facile trovare serenità a pochi giorni dall’inizio del processo a porte chiuse - fissato per il 18 febbraio - che lo vede accusato di abusi sessuali da nove ex allieve minorenni, nonché di detenzione di materiale pedopornografico.  Una prima «mossa» di La Monica si sta già concretizzatando: 15 fra insegnanti (la maggior parte), genitori ed educatori hanno aderito al suo corso che inizierà ai primi di marzo (200 euro il costo). Negli incontri Pino parlerà di «Chi è il bambino», ma anche de «Il rapporto bambino adulto nella relazione educativa, familiare e nella dimensione ludica», concludendo con «L’età adolescenziale». L’idea di questo corso ha diviso le coscienze  ma non è una novità, perché le contrapposizioni - anche piuttosto forti - stanno «marchiando» dall’inizio questa inchiesta dei carabinieri coordinata dal pm Maria Rita Pantani.  Nel contempo prosegue l’attività del Comitato «Insieme per Pino» che in questi 11 mesi di battaglia legale non ha mai smesso di sostenere La Monica. Il Comitato ora intende anche dare un appoggio economico alla famiglia La Monica - lo staff difensivo, per di più cambiato totalmente in ottobre, ha dei costi non indifferenti per Pino - organizzando cene, concerti ed eventi da cui trarre le risorse per affrontare le spese legali.  Inoltre le persone che da quasi un anno lavorano nel Comitato intendono costituire una «onlus» incentrata sulla tutela del rapporto educativo. Notizie che leggiamo nel blog che continuerà ad esistere «per seguire la vicenda processuale di Pino», ripristinando forum e newsletter. (t.s.)

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