SENTIMENTI DA RIGNANO FLAMINIO

Pubblico questo messaggio trovato su vivicentro, perchè dimostra ancora una volta, quanto la realtà di chi vive a Rignano Flaminio e cerchi di stare accanto alle vittime, sia molto lontana da ciò che spesso viene raccontato dai giornali e dai media.

10 dicembre 2007 fonte: forum vivicentro
Mi piacerebbe cari amici di questo forum, e mi rivolgo in particolare a Stan per quanto vicino lo sento nel cuore, riportare l’attenzione sui sentimenti veri e reali di quanti vivono direttamente questa tragedia che coinvolge bambini e famiglie di Rignano Flaminio ma anche di
Brescia, Bergamo, Vallo etc ect (e quanto mi pesa scrivere questo eccetera!). Ho spiegato sin dai primi giorni della mia iscrizione su vivicentro che io vivo la realtà di questo caso da vicino, da molto vicino ed ho scritto a volte col sentimento che scaturisce da una profonda ferita apertami nel cuore da questi bambini ed a volte con la rabbia di chi ascolta diffamanti attacchi verso le persone a cui voglio bene! A volte, per questo, sono stata compresa, a volte ignorata ed a volte attaccata duramente! A qualcuno che non ha ben compreso vorrei spiegare che il mio cuore è con i bambini e con le loro famiglie, che avendo ogni giorno contatti con loro non ho mai nutrito e mai nutrirò dubbi su quanto dicono e vivono e che quindi sarò sempre e fino alla fine dalla loro parte: a prescindere da chi è il colpevole!! Si cerchi la verità, si cerchi ovunque chi ha fatto del male a questi angeli ma mai, ripeto mai, si cerchi di deviare le loro parole, i loro racconti, di infangarli oltre… Chi non vive questa tremenda realtà da vicino, chi se ne stà comodamente in altro paese o città seduto davanti alla propria TV, al proprio caminetto, col bicchierino di brandy in mano, col cane che gli scodinzola chiedendogli un biscotto…. chi qui non ci vive e non conosce… per favore o taccia o non lanci accuse verso questi bambini!! E’ facile da lì colpire, è troppo facile ma vile. A Rignano Flaminio ormai non si vive più. L’aria è pesante e scandita costantemente da giornate passate a sperare che non vengano convocate altre famiglie, perché tutto questo caso si sta ingrandendo sempre di più, si torna indietro di anni ed altre lacrime vengono versate da nuove famiglie che hanno pensato di non entrarci per niente, mai… Una petroliera è affondata a largo ma ciò che ne esce sta pian piano inquinando tutto il mare e le coste sono ancora lontane: ma anche loro verranno toccate e questo mare sarà morto per sempre! C’è da qualche parte qui intorno, dentro i forum, in qualche blog una persona che si è presa l’onere di accompagnare un bambino, una famiglia ad affrontare gli interrogatori per l’idoneità all’incidente probatorio?? Io si, lo ho fatto!! Mi sono presa l’onere, mi è stato accordato questo onore e, a parte l’acuirsi della mia ulcera che stà chiedendo il trasloco da me, ho incontrato anche l’altra parte di realtà, quella che i giornali e le TV hanno provato a raccontare ma solo ed esclusivamente per la tiratura e lo share. In un ospedale dove trovi solo il girone infernale fatto da bambini come puoi essere solo un mestierante? Di fronte a tanti angeli con problemi di ogni natura e grado ho guardato in alto chiedendo a Dio: perché? Stavo male, volevo scappare ma Dio mi ha risposto mandandomi l’abbraccio di un bambino ed allora volevo rimanere lì, con tutti loro, abbracciarli, coccolarli, raccontargli storie e farli addormentare tra le mie braccia. Quell’abbraccio e quel grazie datomi con il linguaggio dei gesti mi ha dato più amore di quanto abbia mai pensato esistesse. Ed io ero lì ad accompagnare un bambino a colloquiare per dare conto dei suoi orribili racconti, per dire le parole che facciano dire agli adulti: è in grado di sostenere l’incidente probatorio! E poi? Cosa accadrà poi? Quanto stanno pagando ancora questi bambini farà in modo che le loro parole puniranno i colpevoli? Che vengano individuati e puniti? Lascio per ora queste domande così. Tra pochi giorni verranno consegnati i risultati dei Ris… A me piace solo pensare e sperare che tutti questi bambini un giorno saranno degli adulti forti e capaci e che siano le fondamenta per un mondo migliore.