Pedofilia: Arrestato bidello in servizio a scuola nonostante una condanna a 12 anni

 

Bisceglie/ In carcere il bidello presunto pedofilo che lavora in una scuola media di Bisceglie
L'uomo sarà interrogato nei prossimi giorni dal sostituto procuratore Carla Spagnuolo.

Dopo la condanna in primo grado, continuava a svolgere il suo lavoro in attesa che il caso passasse tutti i gradi di giudizio.

di La Redazione

Prestava servizio in una scuola media di Bisceglie il bidello condannato a 12 anni di carcere per abusi sessuali sulla figlia. L’uomo, dopo la condanna in primo grado, continuava a svolgere il suo lavoro in attesa che il caso passasse tutti i gradi di giudizio.

Durante la scorsa settimana, il dirigente scolastico aveva disposto l’allontanamento dalla scuola, mentre il pubblico ministero aveva richiesto la custodia cautelare in carcere. Richiesta accordata ieri direttamente dal Tribunale di Trani.
Il bidello si trova ora in carcere e sarà interrogato nei prossimi giorni dal sostituto procuratore Carla Spagnuolo.

Il processo si sarebbe basato su una lettera della figlia in cui diceva di essere stata toccata dal padre mentre dormiva nello stesso letto dei genitori.
Secondo quanto ricostruisce l’avvocato Aldo Balducci, legale del presunto pedofilo, è l’unico elemento su cui si sarebbe basata l’accusa. Nessuna altra prova di colpevolezza, neanche indizi gravi, tanto che il Giudice per le Indagini Preliminari all’epoca non accordò l’arresto.
Sempre attraverso il legale del bidello, si apprende che una perizia psicologica avrebbe accertato “una personalità manipolativa e calcolatrice” della bambina mentre su di lei non sarebbe mai stata effettuata una perizia medica per accertare la violenza sessuale.

La bambina, ora cresciuta e diventata una ragazza, aveva fatto perdere le sue tracce dopo essere fuggita dalla comunità in provincia di Brindisi nella quale risiedeva. Secondo notizie fornite dall’avvocato, la ragazza sta bene e aspetta un bambino dal suo compagno.

Fonte<:http://www.bisceglielive.it/news/news.aspx?idnews=5074

 MOLFETTA. In manette il padre orco      
Scritto da Redazione   
Domenica 01 Febbraio 2009 Molfetta- E' finito in manette nella giornata di sabato S.I. il 44enne molfettese condannato a 12 anni di reclusione lo scorso 12 gennaio dal Tribunale di Trani con l'accusa di violenze sessuali nie confronti delle due figlie minorenni.

L'uomo, che dopo la condanna subita in primo grado aveva continuato a lavorare come bidello in una scuola media di Bisceglie, era stato sospeso da lavoro solo dopo che la vicenda era stata denunciata nel corso della trasmissione televisiva di Telenorba, "Il Graffio".

Il pubblico ministero Carla Spagnuolo, che ha ordinato l'arresto, ha ritenuto fondata la possiblità che l'uomo potesse commettere nuovamente il reato per cui è stato condannato, anche in considerazione del lavoro all'interno di una scuola, e che potesse avere la possibilità di inquinare le prove ed influenzare l'eventuale giudizio di appello con ulteriori minacce a pesone offese e testimoni.

Secondo quanto ricostruito nel corso del dibattimento, al termine del quale è stata condannata a 7 anni di reclusione anche la moglie dell'uomo e madre delle due ragazze, l'uomo avrebbe più volte molestato e poi violentato le figlie ed avrebbe tentato di riservare lo stesso trattamento ad una delle amiche delle ragazze, riuscita a sfuggire alle attenzioni dell'uomo.

La vicenda era venuta a galla dopo che la figlia più piccola era stata affidata ad una comunità per minori a causa della situazione di disagio all'interno del nucleo familiare. Attualmente una delle due figlie della coppia, affidata inizialmente ad una comunità in un paese del brindisino, risulta essere irreperibile.

http://www.ilfatto.net/index.php?option=com_content&view=article&id=3432...