PEDOFILIA, LA TRAGEDIA DI LOLITA E "IL PETTIROSSO" DI PAOLI

 

Di Roberta Lerici

Dal momento che leggo da più parti che la canzone di Gino Paoli "Il Pettirosso" può essere paragonata al romanzo di Nabokov, "Lolita", vorrei spiegare perchè sia impossibile paragonare le due cose. Lolita, infatti, fugge dal professore quarantenne che l'aveva sedotta da bambina e che aveva sposato sua madre pur di starle vicino. Un uomo che l'aveva tenuta prigioniera  e che, in seguito,  ucciderà l'uomo adulto che le ha permesso di fuggire per sempre da lui.

Il romanzo racconta la storia di un uomo, le cui debolezze conducono alla rovina. Non c'è redenzione per nessuno dei protagonisti di questa storia, non c'è condiscendenza. E, soprattutto, è il protagonista a raccontare il proprio dramma, non qualcuno che lo osserva dal buco della serratura o, peggio, una persona esterna che tenta un'improbabile lettura introspettiva dei sentimenti dei protagonisti.

Leggiamo spesso fatti di cronaca che narrano di adolescenti prigioniere di padri adottivi, padri naturali, o adulti aguzzini. Nel romanzo di Nabokov, il fatto che fece scalpore fu anche che il protagonista non era un delinquente qualsiasi, ma un professore di letteratura ed è proprio il professore, la voce narrante del romanzo, che in attesa di essere processato per omicidio racconta la sua storia. "Nonostante lo scandalo che provocò, le circa quattrocento pagine del libro non contengono né parole, né descrizione oscene; la trama è infatti tessuta da frasi delicate, a volte un po' infantili, ma capaci di trasmettere la tragedia di Humbert e Lolita."Nabokov non descrive il professore come "un bambino di 70 anni che ha ancora voglia di giocare... che non sa cosa è bene e cosa è male" e la ex bambina Lolita si sposa con un'altro, ha un figlio e lo abbandona, senza pietà. Cosa c'entra questo romanzo con la canzone di Paoli? Nulla.

La difficile pubblicazione e il successo 

A causa della trama esplicita, che richiamava la pedofilia, il libro venne rifiutato dalle case editrici dell'epoca per molti anni, a meno di pesanti tagli e manipolazioni che Nabokov si rifiutò sempre di operare. Venne pubblicato per la prima volta a Parigi, dall’Olympia Press (un'importante casa editrice erotica) nel 1955.

La prima edizione americana risale al 1958 per la G.P. Putnam's Sons e fu immediatamente un bestseller, il primo libro da Via col vento a vendere 100.000 copie nelle prime tre settimane di pubblicazione.

In Italia è stato pubblicato per la prima volta nel 1959 da Mondadori; mentre nel 1993 Adelphi ne ha curato una nuova edizione nell'ambito del progetto di pubblicazione di tutte le opere di Nabokov.

Nonostante lo scandalo che provocò, le circa quattrocento pagine del libro non contengono né parole, né descrizione oscene; la trama è infatti tessuta da frasi delicate, a volte un po' infantili, ma capaci di trasmettere la tragedia di Humbert e Lolita.

 

DA WIKIPEDIA: Lolita è il celebre e scandaloso romanzo di Vladimir Vladimirovič Nabokov. Scritto in inglese e pubblicato inizialmente a Parigi, dove l'autore viveva nel 1955, ebbe grande risonanza anche per i contenuti scabrosi che vertevano su un rapporto pedofilo e incestuoso.

 Il romanzo

Il Professor Humbert Humbert, voce narrante del racconto, annoiato insegnante quarantenne di letteratura francese, per circostanze fortuite e inaspettate fa la conoscenza di Dolores Haze, dodicenne ribelle e maliziosamente spregiudicata che gli richiama in mente il suo primo amore da tredicenne. Nonostante la differenza di età, egli perde completamente le testa per la giovane ninfetta tanto da sposarne la madre per rimanere al suo fianco.

Dopo la morte della signora Haze, i due cominciano un lungo vagabondaggio da un motel all'altro in giro per gli Stati Uniti fino a stabilirsi in una nuova città dove Humbert si fa passare per il severo padre all'antica di Lolita e la iscrive ad una scuola femminile.

Humbert tiene Lolita praticamente prigioniera, ma si lascia persuadere a permetterle di frequentare una scuola di teatro dove conosce Quilty.

Lolita per fuggire, convince Humbert a riprendere i vagabondaggi, ma, ben presto, ricoverata in ospedale per una malattia, riesce a sfuggire alla sorveglianza e a dileguarsi con un uomo adulto che si è fatto passare per lo zio.

Dopo circa tre anni, Humbert, riceve una lettera da Lolita, ormai diciassettenne, che gli scrive di essere sposata, in attesa di un figlio e bisognosa di danaro. Humbert va a trovarla, le consegna i soldi lasciati dalla madre e cerca di portala con se, ma riceve un secco rifiuto e riesce solo a farsi dire il nome di chi aveva aiutato Lolita nella fuga: Quilty.

Humbert va a cercare Quilty e lo uccide, arrestato per l'omicidio, scrive in carcere, in attesa di processo, il libro di memorie: "Lolita o le confessioni di un maschio bianco vedovo" (Lolita or, The Confessions of a White Widowed Male).

Roberta Lerici 1 febbraio 2009

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