Pedofilia. Arrestato 65enne a Roma, adescava minori nelle scuole

 
Doni e cellulari per adescare le vittime, tutte tra 12-16 anni

Roma, 30 gen. (Apcom) - Abusava sessualmente di ragazzini tra i 12 e i 16 anni, le sue vittime tutte minorenni romeni o stranieri, che adescava all'uscita di scuola, fuori dai campi di calcetto o nei giardinetti, pagando il pranzo o con regali, come telefoni cellulari: un pensionato di 65 anni, originario del frusinate, è finito in manette con l'accusa di violenza sessuale, abusi, sfruttamento e induzione alla prostituzione. L'uomo, già denunciato in passato reati analoghi, è stato arrestato al termine di un'indagine condotta dagli agenti della Sezione minori della squadra mobile di Roma.

Il pensionato quasi quotidianamente prendeva l'autobus per arrivare nella capitale in cerca di luoghi adatti dove adescare i minori, e l'indagine che ha portato all'arresto, è partita a luglio dell'anno scorso. Il padre, romeno, di due ragazzini di 12 e 14 anni si è presentato al commissariato Prenestino, denunciando di aver trovato su un telefonino in mano a uno dei figli messaggini a chiaro sfondo sessuale. Il padre inoltre non sapeva prima dell'esistenza del cellulare nè sapeva come potessero averlo i figli, anche la sim risultava sconosciuta.

Così sono scattate le indagini, i due minori romeni sono stati ascoltati con l'aiuto di psicologi, e gli agenti hanno scoperto che erano state agganciati dal pensionato nei giardinetti di Piazza Vittorio, all'Esquilino.

Gli agenti hanno scoperto che i due ragazzini era sono solo due delle numerose vittime dell'uomo, che già in passato era stato colpito da denunce per abusi sessuali ed stato arrestato nel 2004 per un procedimento ancora aperto.

Le sue vittime tutte ragazzini tra i 12 e i 16 anni, stranieri, che adescava fuori dalle scuole, dai campi di calcetto o giardinetti, quasi tutti i giorni prendeva l'autobus per arrivare a Roma. Ad alcuni offriva denaro in cambio di prestazioni sessuali, ad altri faceva regali, offriva il pranzo, conquistava la loro fiducia scambiando messaggi sul cellulare, li fotograva, chiedeva loro capi di biancheria intima usata in cambio ancora una volta di doni.

Li hanno trovati numerosi nella sua casa, conservati come feticcio una collezione. E il dono del cellulare serviva poi proprio per iniziare lo scambio dei messaggi telefonici a sfondo sessuale, per arrivare poi all'abuso. A suo nome sono risultate intestate oltre 50 schede, su cui la polizia sta compiendo accertamenti, così come sulle foto scattate alle vittime.

Ora è finito in manette, le accuse contro di lui sono induzione e sfruttamento della prostituzione, violenza sessuale e atti sessuali con minorenni.

30 Gennaio 2009

Un 65enne di Roma e' stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile e del Commissariato Roma Prenestino con le accuse di di induzione alla prostituzione minorile, violenza sessuale e atti sessuali con minorenni.

L'uomo, residente nella zona di Frosinone, in passato era stato già arrestato per reati analoghi e ogni giorno raggiungeva in autobus la capitale per adescare minori di fronte alle scuole.