Scandalo Provolo: Insorgono le famiglie dei bambini iscritti alle elementari

 

 

 

 

 

 

 

 

"Noi stiamo dalla parte dei docenti e della scuola»

IL «CASO PROVOLO». I rappresentanti dei genitori delle elementari esprimono il loro sconcerto e la loro amarezza

Verona. Sconcerto e amarezza. Sono questi i sentimenti che hanno colto i genitori della scuola elementare «Antonio Provolo» nell'apprendere i presunti fatti di abusi sessuali che hanno interessato, oltre venti anni fa.
«Il primo impatto», sostengono, «è stato quello di infangare l'immagine odierna dell'istituto che tra le principali attività oggi, gestisce la scuola elementare alla quale noi tutti affidiamo o stiamo per affidare i nostri figli».
Da parte di questo gruppo di genitori, rappresentanti del consiglio della scuola elementare arriva una presa di posizione nella quale si riconferma «stima e sostegno al corpo docente e al personale religioso» impegnato nella educazione scolastica.
«Non ultimo», aggiungono, i rappresentanti dei genitori «ci interessa riaffermare la totale convinzione che l'attuale progetto educativo della scuola corrisponde alle nostre aspettative e che in questo riconosciamo l'impegno e la serietà di tutti i docenti e religiosi della scuola, nel portare avanti questo progetto».
I rappresentanti della scuola elementare, dicono di sentirsi direttamente coinvolti nella vita della scuola, manifestando pubblicamente anche la loro preoccupazione e cioè, che «l'aspetto educativo che riguarda i nostri figli non sia messo in piazza» per vicende che non toccano minimamente l'attuale gestione scolastica.
«Ma forse», precisano, «un'attenta e meno istintiva reazione ci permette di guardare la realtà con maggiore lucidità: una vicenda assurda, portata alla luce dopo 20, 30 anni che ragione c'è - si chiedono- di mettere in discussione la validità e la serietà del lavoro che oggi un qualificato corpo docenti sta portando avanti con inesauribile dedizione accompagnando i nostri figli ad una crescita consapevole e capace di affrontare le circostanze della vita? A questa domanda noi genitori abbiamo una sola e certa risposta: noi stiamo con la scuola, con i docenti, con don Robert e don Danilo».

L'Arena 28 gennaio 2009