Teggiano, Professore accusato di pedofilia: il gip non gli concede i domiciliari

Rigettata dal gip del tribunale di Sala Consilina, Luciano di Franso, l'istanza di scarcerazione, presentata dall'avvocato Giovanni De Paola, per il 41enne A.G., il geologo e maestro di musica teggianese accusato di presunte molestie sessuali continuate ed aggravate ai danni di tre bambine che frequentavano la scuola di musica di cui è titolare. Motivo: nel corso dell'interrogatorio di garanzia del 21 gennaio scorso, l'imputato non ha confessato e, quindi, il piano indiziario a suo carico rimane inalterato. Da qui il rigetto dell'istanza di remissione in libertà. Pertanto il prof. di musica resta nel carcere di Vallo della Lucania, dove fu trasferito da quello di Sala Consilina, che è inidoneo ad ospitare detenuti per il reato di pedofilia. Intanto l'avvocato De Paola ha presentato ricorso al tribunale del Riesame di Salerno contro la decisione del gip Luciano di Fronso. Nel ricorso -spiega il legale- abbiamo indicato i motivi per i quali chiediamo la scarcerazione o, in alternativa, gli arresti domiciliari. «Il mio assistito -aggiunge- continua a proclamarsi innocente. E siamo convinti di poterlo dimostrare». La procura della Repubblica, rappresentata dal pubblico ministero Amato Barile ha richiesto, come previsto dalle vigenti norme di legge, l'incidente probatorio, sul quale non si è ancora pronunziato il gip Luciano di Franso. In in tale sede saranno interrogate le tre bambine, assistite, secondo quanto stabilito dalla cosiddetta Carta di Noto, da esperti in psicologia. E potrebbero aversi quei chiarimenti necessari a far completa luce sulle loro precedenti dichiarazioni che hanno portato all'arresto del geologo teggianese. giu.lap.

 tratto da: www.ilmattino.it
25-01-2009