Scuola: Unicobas, sciopero il 13 febbraio. Il 12 blocco scrutini

QUI L'ARTICOLO DEL 9 FEBBRAIO 2009

Blocco degli scrutini il 12 febbraio e sciopero il 13. CGILannuncia sciopero ai primi di marzo
(ANSA) - ROMA, 24 GEN - Blocco degli scrutini il 12 febbraio, sciopero il 13 febbraio con manifestazione a Roma: li ha proclamati l'Unicobas scuola. L'Unicobas critica l'intesa raggiunta all'Aran per il rinnovo contrattuale ('7 euro lordi di vacanza contrattuale per il 2008 e 70 alla fine del 2009!') e sottolinea che 'fra superiori e medie ci sara' una riduzione di oltre 80.000 cattedre in 6 anni' Intanto, la Flc-Cgil annuncia uno sciopero di tutti i comparti dell'istruzione entro i primi di marzo.

Contratti/ Flc-Cgil: E' una beffa, sciopero scuola primi di marzo

24/01/2009 14:01

Una ulteriore beffa per i lavoratori della scuola, della università, della ricerca, dell'afam e per tutti i dipendenti pubblici dall'intesa separata sulle regole contrattuali. Così il sindacato della scuola della Cgil, Flc- Cgil, commenta l'accordo raggiunto ieri all'Aran per oltre un milione di dipendenti della scuola e dell'università e spiega di aver dichiarato la mobilitazione del comparto per uno sciopero entro i primi giorni di marzo. "Il governo - aggiunge il sindacato - con le intese sul secondo biennio contrattuale della scuola e dell'università, non firmate dalla Flc, ha riconosciuto aumenti contrattuali pari a metà dell'inflazione reale, non risolvendo la drammatica prospettiva del licenziamento di migliaia di precari e non concedendo alcuna riduzione della pressione fiscale. Con le nuove regole si peggiora ulteriormente la condizione di tutti i lavoratori perchè si prevede che il nuovo indice per l'adeguamento degli aumenti all'inflazione programmata sarà depurato dalla dinamica dei prezzi dei beni energetici importati e quindi si programma la riduzione dei salari". "Si precisa - spiega inoltre il sindacato - che per i dipendenti pubblici quel meccanismo sarà vincolato alle risorse decise in finanziaria che, secondo i contenuti del Decreto legge 112, sono determinate sulla base del tasso d'inflazione programmato peraltro nettamente inferiore a quella reale. A ciò si aggiunge, essendo triennali, che nei prossimi rinnovi contrattuali pubblici la verifica degli eventuali scostamenti tra inflazione prevista e quella reale, senza peraltro alcun meccanismo automatico, si farà al termine delle vigenze contrattuali ed eventuali recuperi salariali avverranno nel successivo triennio". In sostanza per il sindacato di Corso Italia si tratta di "na vera e propria operazione di riduzione programmata dei salari". Per queste ragioni la Flc-Cgil sta "svolgendo un referendum tra tutti i lavoratori dei comparti della scuola e dell'università, sul rinnovo del secondo biennio contrattuale, perché non si possono assumere decisioni che attengono alle condizioni materiali delle persone, per oggi e per domani, senza una consultazione democratica e senza definire regole precise sulla rappresentanza". "Abbiamo dichiarato la mobilitazione in tutti i comparti della conoscenza che porterà allo sciopero entro i primi giorni di marzo, intrecciando le questioni contrattuali con quella della nostra netta contrarietà alle politiche della Gelmini", conclude il sindacato.

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