Belgio/ Massacro all'asilo nido, morti due bambini e una donna. Paese sotto shock

3 morti e 12 feriti
L'autore, arrestato,è un belga di 20 anni; il Paese sotto shock

Bruxelles, 23 gen. (Apcom) - Due bambini sotto i tre anni e una donna uccisi a coltellate, e altri 10 bambini della stessa età feriti insieme a due puericultrici, al 'Paese delle Fiabe', un asilo nido nella cittadina fiamminga di Sint Gillis-Dendermonde, a una trentina di Km a Nord-Ovest da Bruxelles. E' il bilancio del folle atto di un giovane belga di vent'anni, originario della stessa regione, che alle 10 di stamattina ha fatto irruzione nella scuola, che aveva ancora le porte aperte, e ha attaccato subito con coltello lungo 30 cm le sei impiegate presenti e i bambini (una ventina, alcuni dei quali dormivano nei lettini).

 

L'uomo, alto e magro, con i capelli rossi e con il volto interamente dipinto di bianco e gli occhi cerchiati di nero, approfittando dello shock in pochi secondi è riuscito a penetrare anche in un'altra aula e a colpire altri bambini, e si è poi dileguato sulla bicicletta con cui era arrivato. Sembra che almeno una donna abbia cercato di fermarlo, ma ha avuto la peggio.

Poco dopo, allertata da un vicino che aveva sentito le urla provenienti dall'asilo, la polizia è arrivata sul luogo. Nelle aule piene di sangue, fra i molti feriti e un bambino e una donna già morti, i testimoni in stato di choc, mentre le vittime venivano portate dalle ambulanze in sei diversi ospedali del circondario. Uno dei testimoni, tuttavia, è riuscito a fornire alla polizia una serie di dettagli importanti per identificare l'assassino, e in particolare la descrizione della 'maschera' che portava dipinta sul volto. Questo ha permesso di orientare la caccia all'uomo, partita immediatamente. Alle 11.30, la polizia ha catturato l'uomo, con il volto ancora dipinto e la sua bicicletta, presso u supermercato nel villaggio di Lebbeke, distante pochi chilometri e appartenente anch'esso al comune di Dendermonde.

L'assassino non ha opposto resistenza all'arresto ed è stato portato "in un luogo sicuro" secondo quanto ha detto alla stampa il procuratore di Dondermonde, Christian Du Four, ma secondo altre ricostruzioni il giovane sarebbe stato ricoverato in una clinica perchè leggermente ferito.

Nel frattempo, alla notizia dell'attacco all'asilo nido, si è diffuso il panico nel villaggio, e molti genitori si sono precipitati a ritirare i figli dalle scuole, tanto che le autorità hanno diffuso un appello alla calma, rassicurando i cittadini sul carattere isolato ed eccezionale dell'episodio, e sulla sua conclusione.

Poco dopo il ricovero è morta una terza persona, un altro bambino, mentre restano "in situazione critica", secondo il procuratore Du Four, almeno due altri bambini. Tutti i feriti sono stati operati a causa delle numerose coltellate ricevute, e in serata sono stati tutti dichiarati fuori pericolo dai medici.

L'assassino, che non aveva documenti con sè quando è stato arrestato, è stato in seguito identificato dalla polizia. un giovane belga di 20 anni, originario della regione (le fiandre), e non è evaso da un centro psichiatrico, né era sotto gli effetti dell'alcol o di stupefacenti quando ha fatto irruzione nella scuola, ha precisato in serata il procuratore Du Four, smentendo le voci che da questo pomeriggio si andavano diffondendo sull'autore del massacro, che sarà incriminato di triplice omicidio e tentato omicidio.

L'arma del delitto è stata ritrovata, ma non si sa ancora nulla del movente del folle gesto; il giovane, interrogato dal giudice istruttore per tutto il pomeriggio, non sembra voler collaborare con gli inquirenti. Sarà incriminato di triplice omicidio e tentato omicidio plurimo.

In serata si sono recati a Dendermonde (Termonde in francese) il principe Filippo, erede al trono, e la principessa Matilde, mentre il primo ministro Herman Van Rompuy ha espresso il suo orrore per questo nuovo atto di violenza contro i bambini. "Ancora una volta - ha osservato il premier - il Paese è sotto shock e in lutto per a causa di uno spaventoso atto di violenza perpetrato in una società che aspira a vivere in armonia e in pace con tutti". Negli anni '90, l'opinione pubblica belga era stata scossa dalla vicenda delle bambine rapite e uccise nel caso Dutroux, mentre solo a dicembre era stato celebrato il processo di una madre che nel febbraio scorso aveva sgozzato i suoi cinque figli.