Pedofilia online: docente condannato a interdizione perpetua da scuole o strutture frequentate da bambini

Insegnante siracusano di educazione fisica, coinvolto in una recente operazione antipedofilia on line è stato condannato ad 1 anno e 8 mesi

E all’interdizione perpetua da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado o dal servizio in strutture pubbliche e private frequentate da bambini.

di Roberta Lerici

Importante questa sentenza che, al di là della pena inflitta per detenzione di materiale pedopornografico, impedirà che questo docente di educazione fisica torni a svolgere un lavoro in una scuola. Importante anche il fatto che non possa lavorare in strutture pubbliche e private.

Ci sono, infatit insegnanti condannati in via definitiva per abusi sui minori, che dopo qualche anno tornano a lavorare nelle scuole.Non so se questa sentenza abbia dei precedenti, ma lo ritengo un passo importantissimo nella tutela sia dei minori, che della categoria degli insegnanti. In questi periodo, infatti,non passa giorno che non si parli di insegnanti accusati di abusi sui bambini e non trovo giusto che persone deviate gettino discredito su di un'intera categoria.Solo leggi e regole più severe nei confronti di queste persone e una maggiore trasparenza da parte della categoria dei lavoratori della scuola (presidi, insegnanti, ecc.) verso chi commette abusi, può far sì che queste persone vengano individuate e allontanate dai bambini. Perchè, se è vero che tutti sono innocenti fino al terzo grado di giudizio, è anche vero che i bambini vanno tutelati. E se chi viene indagato restasse a lavorare nelle scuole fino al terzo grado di giudizio e poi si scoprisse che è colpevole,avrebbe messo a repentaglio altri bambini.

Insegnante siracusano di educazione fisica, condannato per pedopornografia

Un insegnante siracusano di educazione fisica, coinvolto in una recente operazione antipedofilia on line è stato condannato ad 1 anno e 8 mesi di reclusione oltre al pagamento di 2.500 euro di multa dal tribunale penale di Siracusa (presidente Michele Consiglio, a latere Cascino e Migneco) a conclusione del processo che lo ha visto imputato con il reato di divulgazione di materiale a sfondo pedopornografico. I giudici hanno accolto la richiesta di condanna avanzata dal pubblico ministero, Angela Fantechi, che aveva invocato la condanna dell’imputato a 1 anno e 10 mesi di reclusione oltre al pagamento di 7 mila euro di multa. Il tribunale ha condannato R.M. di 51 anni anche all’interdizione perpetua da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado o dal servizio in strutture pubbliche e private frequentate da bambini.
L’uomo era stato scoperto dagli investigatori del Nit, il nucleo investigazioni telematiche, operativo presso la procura della Repubblica di Siracusa, nell’ambito di una recente operazione anti pedofilia on line, scattata la mattina del 26 marzo dello scorso anno, con la collaborazione dell’associazione Telefono Arcobaleno di Avola.
Gli uomini del Nit, coordinati dai pubblici ministeri Antonio Nicastro ed Andrea Palmeri, fecero irruzione nella sua abitazione, cogliendo nella flagranza di reato il docente, mentre trasmetteva un filmato contenente scene di bambini che subivano rapporti sessuali.
In quella circostanza sono stati sequestrati il personal computer ed il filmato, allegati agli atti del processo. In quella circostanza, il docente è stato posto in regime di arresti domiciliari. (Libertà)

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