Scuola: La polemica sulle telecamere

                             (telecamera nel bagno di una scuola)

 Scuola/ Pizzetti: Telecamere sarebbero la sconfitta del sistema
Al Messaggero: Violerebbero rapporto docenti-alunni e la Privacy

Di Roberta Lerici

Mi sono già occupata ieri della ridicola polemica sulle telecamere a scuola per combattere il bullismo. L'articolo è QUI.

Oggi aggiungerei solo che, mentre ci si preoccupa del bullismo, si registra il moltiplicarsi dei casi di insegnanti pedofili o alunni che tentano di abusare di altre alunne giovanissime (vedi il caso de L'Aquila e quello dell'insegnante di pianoforte della scuola di Teggiano, ieri). Come mai il tema non sfiora neppure tutte le persone che da una settimana parlano di telecamere nelle scuole? In America, il problema della pedofilia negli asili nido e nelle scuole materne,in alcuni casi è stato risolto mettendo una telecamera nelle aule. Il "girato"però, poteva essere visualizzato solo dai genitori a casa. Un modo per tenere sotto controllo ciò che accade a scuola ai bambini piccoli che, o non parlano, o non sanno ancora esprimersi bene.

Questo mi è stato riferito da una giornalista della CNN l'anno scorso. Ho cercato articoli e particolari ulteriori, ma senza successo, almeno per ora. In conclusione, mi meraviglia che il tema della prevenzione quando si tratta di abusi, maltrattamenti e bullismo a scuola non sfiori il ministro Gelmini, nè coloro che riempiono pagine e pagine con le loro interviste. Ma per questo, vi rimando al mio articolo di ieri: SCUOLA E BULLISMO, DELIRIO DI INCOMPETENZA

 Un articolo di oggi:

 Scuola/ Pizzetti: Telecamere sarebbero la sconfitta del sistema
Al Messaggero: Violerebbero rapporto docenti-alunni e la Privacy

Roma, 20 gen. (Apcom) - Installare telecamere negli istituti scolastici "significherebbe dichiarare la sconfitta della scuola come istituzione". A dirlo, commentando la proposta sulla videosorveglianza anti-bullismo espressa ieri dal ministro Mariastella Gelmini, è il Garante della Privacy Francesco Pizzetti.

In un'intervista oggi a Il Messaggero Pizzetti spiega che "il problema non riguarda solo la privacy, ma il ruolo della scuola in generale: la decisione di utilizzare un sistema di sorveglianza significherebbe dichiarare il fallimento dei docenti e dell'istruzione in generale, cambierebbe il ruolo della scuola".

"C'è anche in gioco il rapporto tra docenti e alunni. E un progetto di questo tipo - prosegue il Garante - sarebbe comunque inconciliabile con il rispetto delle norme sulla privacy", anche se "il rigore è indispensabile".

Infine, riguardo al provvedimento del 2004 che permette di installare telecamere nelle scuole solo ad istituti chiusi, Pizzetti conclude: "Da allora sono cambiate tante cose, ma il provvedimento era ragionevole. Nessuno ci ha investito della questione, non interverremo".