Rignano, sentito anche il Mago Zurlì:«Scancarello fu correttissimo»

 

Valentina Errante

ROMA (9 gennaio) - Spunta anche il Mago Zurlì. Perché nell’inchiesta sulla scuola Olga Rovere di Rignano Flaminio, la procura di Tivoli non ha risparmiato energie e ha battuto ogni pista per incastrare gli indagati, accusati di avere sottoposto ad orribili violenze piccoli alunni di quattro anni. E così a rispondere alle domande degli inquirenti è stato chiamato anche l’idolo dei bambini, il mago Zurlì, appunto. Al secolo Cino Tortorella. Il volto storico dello Zecchiino d’oro è un ex collega di Gianfranco Scancarello, l’autore Tv, marito di Patrizia Del Meglio, finito in carcere nell’aprile del 2007 insieme alla moglie, ad altre due maestre, a una bidella dello stesso istituto e a un ex benzinaio cingalese.Dopo le strane voci giunte in procura, in merito alla reputazione di Scancarello e alla sua esperienza allo Zecchino d’oro, il pm Marco Mansi aveva deciso di vederci chiaro.

Tanto che al momento dell’arresto in casa di Scancarello e della Del Meglio, i carabinieri avevano sequestrato decine di dischetti e videocassette, per vedere se tra le immagini dei bambini dell’Antoniano ci fosse dell’altro. e vistyo che non era stato trovato nulla, alla fine avevano deciso di convocare Tortorella in persona.Ma Mago Zurlì non è stato utile alle indagini e le sue parole sembrano dissipare i sospetti. Il 2 luglio del 2007, nella caserma dei carabinieri di Ostia, mago Zurlì ha dichiarato: «Conosco Gianfranco Sacancarello da circa 20 anni per motivi di lavoro. Solo in un'occasione abbiamo collaborato per un'edizione dello Zecchino d'Oro molti anni fa. So che poi ha continuato a collaborare con l'Antoniano, in un'altra trasmissione “Per la luna". Dopo i fatti di cronaca che lo hanno riguardato, parlando con amici e colleghi dello spettacolo e dell'Antoniano che lo conoscono, ho avvertito molta incredulità.» E Tortorella aggiunge: «Non ho mai avuto discussioni con lui. Tanto meno escludo di avere mai notato suoi atteggiamenti morbosi nei confronti dei bambini, cosa che non avrei mai del resto tollerato. Escludo parimenti che egli sia mai stato allontanato dalla trasmissione per fatti di analoga natura. Anzi ribadisco che dopo l'unica collaborazione con lo Zecchino d'oro ha continuato a collaborare con l'Antoniano. Cosa che escludo sarebbe se queste storie fossero state vere». Cino Tortorella aveva già espresso la propria stima nei confronti di Scancarello. E l’aveva fatto apertamente. Perché a pochi giorni dalla decisione del tribunale del Riesame, che nel maggio 2007 ha annullato le ordinanze di custodia cautelare a carico degli indagati, il mago Zurlì aveva firmato un appello. Con lui, la conduttrice Paola Perego e Cesare Lanza che con Scancarello scriveva i testi di “Buona domenica”. Adesso per l'autore televisivo, sua moglie, Patrizia Del Meglio, per le maestre Silvana Magalotti e Marisa Pucci, si profila una richiesta di rinvio a giudizio. Per gli altri indagati una richiesta di archiviazione. Prima di allora saranno depositati gli atti e altre testimonianze a carico degli indagati saranno rese pubbliche.
Il Messaggero 9 gennaio 2009

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