Abuso sessuale del bambino: indicatori di sospetto e racconto del bambino che costituisce prova

 

 

"La parte più importante è quello che dice il bambino..."

 Indicatori di sospetto, elementi diagnostici e valutazione interdisciplinare del caso

Marcellina Mian, Prof. Di Pediatria all’Università di Toronto

La diagnosi dell’abuso sessuale La diagnosi di abuso sessuale è raramente coadiuvata da riscontri fisici oggettivi  inconfutabili. Anzi nella maggioranza dei casi non esistono segni fisici, né analisi positive, né prove fisiche forense. Un esame medico negativo, ad esempio un esame dei genitali normale o non-specifico, l’assenza di infezioni sessualmente trasmissibili e di prove forense (sperma, materiale che si presta alle analisi di DNA, ecc) né conferma né nega la possibilità di un abuso sessuale. La parte più importante è quello che dice il bambino e la capacità dei professionisti di capire come rilevare questo resoconto in maniera chiara e ammissibile in un’arena legale.

Indicatori di sospetto a) Fisici: 1. Non specifi • Infezioni frequenti delle vie urinarie • Trauma non specifico, ma senza una spiegazione accidentale adeguata • Irritazione o rossore dei genitali • Corpi estranei nei genitali 2. Specifici • Infezioni trasmesse sessualmente • Gravidanza • Trauma di penetrazione senza una spiegazione accidentale adeguata


b) Comportamentali: 1. Non specifi • Paura di certe persone o classi di persone, p.e., gli uomini • Paura di certi posti o situazioni • Mancanza di appetito, disturbi dell’alimentazione • Insonnia, disturbi del sonno • Disubbidienza - delinquenza • Promiscuità• Tentativi di suicidio 2. Specifici • Comportamenti sessuali non conformi all’età di sviluppo Elementi diagnostici: a) Esame oggettivo questa parte della valutazione raramente aiuta a determinare se il caso di sospetto abuso può essere verificato o nob) Analisi cliniche, ad esempio valutazione per infezioni trasmesse sessualmente. Il tasso di “efficacia” di queste analisi dipende dalla prevalenza di queste infezioni nella comunità: meno sono comuni e meno potranno essere utili.c) Analisi forense: Il tasso di “efficacia” di queste analisi dipende dalla dinamica dell’abuso e della tempestività con la quale il bambino viene visitato.d) Indagini forense: il sopraluogo, le indagini, le interviste fatto dalle forze dell’ordine e dalle autorità protettrici sono spesso le più efficacie) Intervista del bambino: il maggior successo di questo aspetto dell’indagine dipende sopratutto da quanto il bambino sia pronto a rivelare quanto gli è accaduto. Molto importante è anche l’abilità e la preparazione della persona che intervista il bambino.Valutazione interdisciplinare del caso Il lavoro interdisciplinare è paragonabile al lavoro di un’orchestra. Ogni sezione dell’orchestra deve sapere suonare la sua parte, ma deve anche sapere come integrarla nel complesso. Un unico musicista o una sezione sola può rovinare un concerto, ma ilsuccesso del concerto dipende dal lavoro di tutti i muscisti presenti. Il maestro, è “il primo tra uguali”; la persona che guida l’insieme perchè senza caposquadra possono emergere troppe interpretazioni. È essenziale che i membri dell’approccio interdisciplinare comunichino tra di loro in modo tempestivo ed efficace. È necessario che si rispettino tra di loro e che abbiano una conoscenza delle regole ed dei requisiti che governano i loro interventi. Devono mettersi


d’accordo sul modo nel quale i vari settori parteciperanno all’indagine per ottenere la protezione del bambino e il suo benessere. Per tutti i settori, una conoscenza dell’evoluzione del bambino è basilare. a) Ruolo della sanita’ Spetta al settore della sanità il ruolo della valutazione e delle cure sanitarie delle quali ha bisogno il bambino. Queste comprendono non solo le cure della salutefisica, ma anche quella psicoemozionale. Il personale che intraprende questo lavoro deve sapere non solo cosa deve fare, ma come e quando valutare questi bambini. Una conoscenza dell’evoluzione del bambino è essenziale. b) Ruolo della protezione Non tutte le comunità hanno un ente addetto alla protezione dei bambini per cui chi è responsabile per questo aspetto ha un compito particolarmente delicato, non sempre ben capito e a volte difficile da mettere in atto. Questa funzione spetta solitamente agli assistenti sociali, che hanno bisogno di una formazione specifica per sapere come valutare i fattori di rischio e quelli protettivi nell’ambiente familiare e comunitario di un bambino. c) Ruolo delle forze dell’ordine Spetta alle forze dell’ordine il ruolo di investigatori per determinare se è stato commesso un reato e trovare le prove per incolpare o esonorare una persona che potrebbe aver maltrattato un bambino Il lavoro interdisciplinare richiede molta pazienza e sensibilità. Non è facile, ma è molto gratificante

Marcellina Mian


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