RIGNANO:IL COMITATO PRO INDAGATI INVITA L'AVVOCATO DI PINO LA MONICA A PRESENTARE IL SUO LIBRO


    

                                       di ROBERTA LERICI

Oggi, venerdì 19 dicembre, il comitato in difesa degli indagati di Rignano Flaminio ha organizzato un incontro pubblico con l'avvocato Francesco Miraglia che ha difeso e difende diversi imputati in casi di pedofilia. L'ultimo cliente dell'avvocato Miraglia è il maestro di teatro Pino La Monica, il cui processo è cominciato nel mese di novembre. L'avvocato Miraglia, oltre a difendere gli accusati di pedofilia, ha scritto anche un libro, e quale luogo migliore di Rignano Flaminio per presentarlo? Non so di cosa tratti il libro, dal titolo "Casi da pazzi" ma presumibilmente si soffermerà su errori giudiziari e presunti falsi abusi, senza calcare la mano sulla piaga della pedofilia che, per una certa categoria di persone, è un'invenzione dei media.

Siccome, comunque non ho letto il libro, le mie sono solo supposizioni. Ma se l'avvocato Miraglia difende Pino La Monica, la prefazione del suo libro è a firma del professor Francesco Bruno, consulente di parte di Suor Soledad rinviata a giudizio per presunti abusi sessuali su 36 bambini dell'asilo Paolo VI di Vallo della Lucania. Riguardo l'opportunità di organizzare simili iniziative proprio a Rignano Flaminio e alla vigilia della chiusura delle indagini, lascio giudicare agli altri. Ognuno è libero di manifestare il proprio supporto agli indagati come crede; per Pino La Monica sono stati fatti sit-in e fiaccolate esattamente come fu fatto inizialmente a Rignano. Ma a Rignano qualche mese fa è stato fatto anche un convegno che aveva per tema "i falsi abusi". Ecco, credo che insistere sul fatto che gli abusi raccontati dai bambini di Rignano Flaminio siano frutto della fantasia infantile e della pressione dei familiari, sia una delle tesi più insostenibili che esistano. Eppure l'avvocato Miraglia adotta la stessa tesi per difendere il maestro di teatro Pino La Monica "Tutte le denunce che vedono coinvolto La Monica in luoghi diversi, hanno tutte un unico denominatore: i genitori, prima di denunciare, si mettono d’accordo tra di loro, c’è una suggestione collettiva, decidono il luogo e i tempi per la stessa azione e si rivolgono tutti allo stesso maresciallo.Questo modus operandi dei genitori, ha sicuramente portato ad un contagio dichiarativo che si configura come uno scambio di informazioni che ha determinato il formarsi di convincimenti che non corrispondono alla realtà dei fatti" . Della sofferenza dei bambini, dei traumi subiti, non c'è traccia. I bambini non esistono. Naturalmente sarà la magistratura a stabilire se Pino La Monica sia colpevole o innocente e, per quello che riguarda Rignano Flaminio,  le eventuali responsabilità degli indagati. Come riferisce l'articolo che segue "Entro dicembre è attesa la chiusura delle indagini al termine delle quali, secondo gli avvocati che rappresentano le famiglie dei 21 bimbi di Rignano, si avrà la richiesta di rinvio a giudizio per tutti gli indagati."

Ecco l'articolo:

Avvocato Francesco Miraglia invitato a Rignano Flaminio per il caso dei presunti abusi sessuali a bambini Scuola materna
L'avvocato Francesco Miraglia, in qualità di esperto ormai riconosciuto a livello nazionale per casi giudiziari di pedofilia, è stato invitato a partecipare venerdì 19 dicembre a Rignano Flaminio, nei pressi di Roma, a un incontro pubblico indetto dal Comitato a difesa degli indagati per presunti abusi sessuali nei confronti dei bambini della locale Scuola materna “Olga Rovere”.

Come si ricorderà, il caso che sconvolse il tranquillo paesino laziale e l'intera opinione pubblica italiana scoppiò sul finire dell'anno scolastico 2005-2006 quando tre genitori presentarono le prime denunce per presunti abusi sessuali compiuti da maestre della Scuola materna, insieme con altri adulti, ai danni di una ventina di bambini.

Il 24 aprile 2007 vennero arrestate quattro maestre, una bidella, un autore televisivo marito di una delle maestre e il benzinaio del paese, di origine extracomunitaria, ma il 10 maggio 2007 il Tribunale del Riesame ne dispose la scarcerazione, confermata poi dalla Cassazione.

Il caso però, pur essendo apparentemente piombato nel silenzio, è tutt'altro che chiuso. Sta infatti terminando soltanto la lunga e delicatissima fase delle indagini preliminari, durante la quale sono stati ascoltati i bambini che secondo la tesi accusatoria avrebbero subito abusi. Per un anno, a gruppi di quattro alla volta, i bambini hanno incontrato in una struttura protetta uno psicologo che ha cercato di ricostruire i racconti fatti nell'estate del 2007 ai genitori che poi fecero denuncia. Ogni incontro è stato registrato e poi discusso in aula dopo un'ulteriore dibattito durante il quale gli avvocati degli indagati e delle famiglie hanno tentato di smontare o avvalorare i racconti dei presunti abusi. E' stato un lungo incidente probatorio (probabilmente unico nel suo genere) ma soprattutto è stato un passaggio estremamente delicato dell'intera vicenda. I racconti dei bambini, infatti, sono l'elemento centrale dell'intera vicenda.
Entro dicembre è attesa la chiusura delle indagini al termine delle quali, secondo gli avvocati che rappresentano le famiglie dei 21 bimbi di Rignano, si avrà la richiesta di rinvio a giudizio per tutti gli indagati.

"Gran parte dei miei clienti, spesso assistiti gratuitamente, si sono imbattuti altresì nel mondo della psichiatria, dei servizi sociali e delle cooperative di questo e quel colore. Sono stati costretti a constatare che gli ordini professionali dei medici, degli avvocati e dei magistrati sono di fatto organizzazioni sindacali a difesa di privilegi e di vantaggi degli stessi professionisti, ben lontane da quelle persone a cui dovrebbero assicurare dignità, rispetto e giustizia. […] Ciononostante, sono convinto che le cose cambieranno prima ancora di quanto ciascuno di noi possa pensare. (dalla Postfazione a Nunzia Manicardi, Casi da pazzi. Quando Giustizia, Psichiatria e Servizi Sociali incrociano la strada del cittadino italiano, Prefazione di Francesco Bruno, Koinè Nuove Edizioni, 2007).

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