Gelmini, le ultime dichiarazioni shock:"Abbiamo eliminato i doppioni"

 

 Gelmini, in diminuzione le proteste contro la riforma e le "frange".

 di Roberta Lerici

Non finisce di stupire la capacità del ministro Gelmini di negare la realtà. Nelle ultime dichiarazioni che potrete leggere di seguito, il ministro continua a definire "frange" le migliaia di persone che da due mesi manifestano contro la sua riforma e ritiene normale il calo di popolarità che l'ha colpita perchè dovuto "all'innovazione". Cosa abbia innovato il ministro non è dato a sapersi, ma ripensandoci, tagliare in modo scriteriato e sconsiderato l'Istruzione Pubblica nel suo complesso e tornare al passato nella scuola elementare, è da considerarsi "innovativo".

Altra dichiarazione:"Credo che la maggioranza degli italiani approvi la mia riforma". Cosa glielo faccia supporre, non si sa. Il ministro non parla neppure dei tagli al fondo destinato alla messa in sicurezza degli edifici scolastici (erano 100 milioni stanziati dal governo Prodi, ridotti di 23 da questo governo). Poi afferma che la finanziaria "taglia i doppioni". Siccome non siamo alla Panini, ma nella Pubblica Istruzione, sarebbe il caso di adottare una terminologia più consona alla serietà del tema. Riguardo ai tagli nella scuola privata, mi pare che Berlusconi abbia dichiarato di non essersene accorto, e che li avrebbe annullati. E' favorevole alle classi ponte, il ministro. Bene, noi no. E quando dico "noi", intendo tutte le persone che conoscono i bambini e sanno che mescolandosi tra loro, possono imparare più in fretta una lingua straniera. Dulcis in fundo, il ministro invita gli studenti a rileggere il suo decreto, che credo ormai tutti sappiano a memoria. Credo che il ministro non si sia accorto che le manifestazioni continuano, la discussione anche, e che le persone che manifestano non accettano la filosofia alla base della riforma, ovvero lo smantellamento della scuola pubblica. Senza contare, che la trasformazione delle scuole in fondazioni, darebbe il via ad una gigantesca vendita del patrimonio immobiliare pubblico ai privati. Che non sia proprio questo il vero fine della riforma targata Gelmini/Tremonti?

 02/12/2008
"Quando si fanno scelte di cambiamento si paga sempre un prezzo. Credo però che la maggioranza degli italiani approvi le mie riforme". Lo ha dichiarato il ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini, commentando il calo del suo indice di gradimento. .
"Quando si fanno scelte di cambiamento si paga sempre un prezzo. Credo però che la maggioranza degli italiani approvi le mie riforme". Lo ha dichiarato il ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini, commentando il calo del suo indice di gradimento. "La finanziaria -prosegue- evidenzia un contenimento della spesa nella scuola pubblica come nella privata. Tagliamo sprechi, spese inutili, doppioni. E investiremo nell'edilizia, nei laboratori, nella formazione degli insegnanti. Il 30% dei risparmi andrà agli insegnanti, secondo un criterio di merito".

Due miliardi di euro all'Università. Almeno un 30% delle sedi distaccate andrebbe eliminato. E i corsi di laurea? "Di metà potremo fare a meno", sostiene la Gelmini. Poi sugli studenti immigrati: "Sono favorevole -dice- alle classi ponte, ma ci saranno anche corsi pomeridiani di italiano per stranieri. Un supporto aggiuntivo ai ragazzi immigrati ci vuole. Si formerà una classe. Adesso non so è un problema organizzativo, didattico, non certo di razzismo".

A me - ha detto - pare che le frange siano in diminuzione. Cresce sempre di più il numero dei ragazzi preoccupati del futuro dell'università e che vogliono potere studiare". "Io - ha aggiunto Gelmini - rispetto tutte le manifestazioni di dissenso. Invito solo questi ragazzi a leggere questo decreto attentamente. Credo che troverebbero molte risposte alle loro domande, alla preoccupazione per il loro futuro". Alla domanda se riceverà di nuovo gli studenti, ha risposto "come sempre".

Daria Raiti-unimagazine.it

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