Scuola/ Precari: lavavetri per dire che Gelmini mente su licenziamenti

 

  di Roberta Lerici

I precari della scuola ribadiscono con una iniziativa già messa in atto a Napoli la settimana scorsa, che il ministro Gelmini gioca sull'equivoco delle parole quando dice "non licenzieremo nessuno". E' ovvio che per un precario non si può formalmente parlare di licenziamento, in quanto viene assunto a tempo determinato e, dunque, alla scadenza di quel tempo, non è più sotto contratto. Ma in questa situazione ci sono migliaia di insegnanti e bidelli, anche da vent'anni. Allo stato ha fatto comodo non assumere in via definitiva tutta una serie di figure professionali, e adesso queste persone vengono scaricate. Non verranno "licenziate", semplicemente non verranno più chiamate, dov'è la differenza? Vi sono istituti come l'Istat in cui la maggior parte del personale non è stato assunto a tempo indeterminato, ed è quindi precario.

Cosa faranno? Chiuderanno l'Istat? La figura del precario è davvero strana: lo si utilizza nel modo che fa più comodo e perchè serve anche per anni, poi gli si si dice :"Non mi servi più, ma non protestare, perchè non avendoti mai assunto, io sono dalla parte della ragione, io posso farlo". Quante sono le persone in questa situazione? Nessuno lo sa con esattezza, tanto è vero che il ministro Brunetta ha ordinato una ricerca in merito, e ha posticipato l'entrata in vigore della norma "ammazza precari" al 30 giugno 2009. La CGIL stima sia 400.000.

Se pensiamo che queste persone avranno una famiglia o almeno una persona a carico, possiamo dire che fra qualche mese 800.000 persone non sapranno come sopravvivere. Ma cosa ancora peggiore, queste persone dovranno trovare un lavoro in altri campi, reinventarsi la vita. Da qui l'iniziativa dei precari della Campania, che si sono improvvisati lavavetri ai semafori alla fine di novembre e che oggi ribadiscono con un comunicato, la loro adesione allo sciopero del 12 dicembre. Se un'azienda chiude e gli impiegati perdono il lavoro, possono accedere alla cassa integrazione, possono riproporsi in altre aziende, possono manifestare la loro rabbia: il precario no, perchè nono essendo mai stato assunto da nessuno, secondo la logica del governo, non ha neppure perso un lavoro. Quindi cosa vuole?

Di seguito,  l'iniziativa dei precari campani e il comunicato :

In cambio chiedono lettura volantino protesta contro Gelmini
 (ANSA) - NAPOLI, 23 NOV -Hanno lavato i vetri alle auto ai semafori chiedendo solo di leggere un volantino in cui venivano illustrate le ragioni della loro protesta. Protagonisti della iniziativa circa cento docenti precari della scuola, in maggior parte delle elementari, a Napoli. La singolare protesta si e' svolta tra piazza Vittoria e via Caracciolo. Sul volantino distribuito da molte insegnanti precarie c'era scritto: ''Berlusconi, Tremonti, Gelmini dicono: non licenzieremo nessuno. Mentono''.

02 dicembre 2008 -
Nel calendario di mobilitazioni che ci porteranno allo sciopero generale del 12 dicembre si inserisce l’iniziativa DEI PRECARI/E LAVAVETRI.

BERLUSCONI, TREMONTI E GELMINI SOSTENGONO CHE NON LICENZIERANNO NESSUNO MA MENTONO SPUDORATAMENTE!

Sopprimendo posti di lavoro esistenti da sempre e coperti da personale che avrebbe dovuto essere assunto a tempo indeterminato già da anni, in realtà seppelliranno 140.000 docenti e 40.000 Ata precari (la cui soppressione in realtà è già in parte iniziata grazie alla finanziaria 2008 che ha colpito soprattutto le regioni meridionali e la Campania in particolare).

Mentre, prosegue l'odissea di centinaia di docenti Campani, che lavorano con un finanziamento regionale e che vedranno scadere i loro contratti il 20 dicembre. Nessuna certezza c'è non solo sul pagamento delle vacanze di natale ma sullo stesso proseguimento del contratto fino al 30 giugno.

Per dire NO a questa mattanza i precari e le precarie della provincia di Salerno hanno deciso che domenica 7 dicembre dalle ore 10, presso i semafori di P.zza Ferrovia a Salerno, manifesteranno il proprio dissenso trasformandosi in lavavetri per un giorno, invitano inoltre  tutti i lavoratori della scuola precari e non a intervenire.

Saranno in strada col kit del precario lavavetri: secchio spazzola lavavetri e maglietta con la scritta: “DOCENTE PRECARIO USA E GETTA”; in cambio della pulizia dei vetri delle auto verrà chiesto di leggere un volantino informativo.  

Comitato insegnanti precari Cobas Scuola Salerno

http://precarisalerno.forumup.it/  Fonte: Orizzonescuola.it

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