Bimbi tolti a famiglia di Basiglio: indagate 2 maestre e la preside

rignano

Milano, i disegni osè non erano loro

DI ROBERTA LERICI

Non erano dei due fratellini i disegno osè, ma di un'altra bambina. Perchè le maestre non lo dissero agli inquirenti? Perchè hanno permesso che i bambini fossero portati via ai genitori? Dice l'avvocato della famiglia dei due bambini che chi ha sbagliato deve pagare. Da quella scuola di Milano 3 è partita una denuncia per dei disegni che non erano di quei bambini e gli inquirenti dicono che gli indagati lo sapevano. Cosa li avrebbe spinti a comportarsi così? Lo stabilirà la magistratura. Quello che conforta è che la verità sia stata scoperta in un tempo relativamente breve. Seguendo ormai da divero tempo queste vicende, so quanta cate ci sa da parte degli inquirenti quando si tratta di indagini di questo tipo. Nella scuola di Rignano Flaminio ci sono voluti cinque mesi perchè le insegnanti accusate di pedofilia venissero allontanate dai bambini in attesa che la magistratura terminasse le indagini e a Basiglio è bastato un disegno per sottrarre i figli a due genitori: Ci sono pedofili recidivi che restano liberi per anni in attesa del terzo grado di giudizio e, nel frattempo, restano in famiglia o comunque a piede libero, accumulando condanne in primo e secondo grado senza che alcun intervento. Cosa ha determinato una simile solerzia nel caso di Basiglio? Speriamo di conoscere presto la verità, perchè la scuola svolge un ruolo importante nella prevenzione e nell'ascolto dei bambini che subiscono abusi in famiglia o altrove, e i genitori hanno bisogno di fidarsi delle insegnanti. Così come le insegnanti devono continuare a denunciare i casi di abuso senza paura, sia che ci siano sospetti sulla famiglia, che a scuola.

 Una nota: il sito del TGCom, che ha pubblicato l'articolo che trovate di seguito, lo ha accompagnato con una fotografia dell'asilo di Rignano Flaminio, nel periodo in cui i carabinieri vi stazionavano e il paese era assediato dai giornalisti. Mi fa piacere che tanti giornali abbiano trovato il modo di riutilizzare il copioso materiale fotografico accumulato nel 2007 quando lavoravano sul caso  Rignano. Oggi che di Rignano non parlano più, possono continuare ad ammortizzare l'investimento fatto.

Ecco due articoli sul caso.

 Due maestre e la preside della scuola elementare di Milano 3 sono indagate per il caso scoppiato a Basiglio a marzo, quando due bimbi erano stati tolti ai genitori perché la più grande dei due, 9 anni, era stata ritenuta autrice di un disegno osè che la ritraeva con il fratello. Secondo l'accusa, le tre insegnanti avrebbero omesso di dire ai giudici del Tribunale per i minorenni che l'autore del disegno era un'altra bimba.

A riportare l'iscrizione delle maestre e della preside sul registro degli indagati è il Corriere della Sera, che spiega come gli avvisi di garanzia siano stati inviati all'inizio della settimana. Angelo De Riso, avvocato della dirigente, spiega che la sua assistita "si dichiara innocente. Appena venuta a conoscenza dei fatti, li ha immediatamente riferiti così come li aveva raccolti. Auspichiamo in una richiesta di archiviazione per assoluta estraneità alla vicenda".

Le tre, intanto, restano indagate, racconta il quotidiano di via Solferino, "per non aver detto la verità, per aver dato una versione dei fatti che non coincide con quello che realmente e' accaduto. I due fratellini di Basiglio non c'entravano nulla con quel disegno osè che li ha costretti a stare lontano da casa per oltre due mesi, separati dai genitori, additati da un'intera comunità. I giochi erotici tra i due non ci sono mai stati. Lo conferma la perizia del Tribunale per i minorenni, depositata la scorsa settimana".

Tutto era iniziato il 14 marzo, quando la preside aveva inviato al Comune di Basiglio una segnalazione urgente, basata sulla denuncia di una maestra, in cui indicava G. (9 anni) quale autrice di una vignetta osè che la ritraeva con il fratello. La sera stessa i due bambini erano stati prelevati da casa e portati in due alloggi protetti perché accusati di fare giochi erotici tra di loro, e i genitori non avevano potuto avere più contatti con i figli per un mese.

Poi, il 15 aprile, il Tribunale aveva confermato l'allontanamento dei ragazzini, e i genitori avevano deciso di procedere per vie legali affidando il caso all'avvocato Antonello Martinez, il quale era riuscito a far tornare a casa i due bambini il 22 maggio. In seguito il legale aveva presentato una denuncia penale e civile e un esposto alla procura della Corte dei Conti.

TGCOM 16 NOVEMBRE 2008 Disegni hard, bimbi tornano a casa Milano,fratelli furono dati in affido Tornano a casa i due bambini, fratello e sorella, tolti dai servizi sociali ai genitori dopo che sotto il banco di uno dei due era stato un trovato un disegno che poteva evocare rapporti di tipo sessuale tra loro. Lo ha reso noto il legale dei due piccoli, Antonello Martinez. La sorellina dovrebbe tornare con i genitori in serata, il fratello giovedì. I bimbi, di Basiglio (Milano), furono affidati a comunità protette il 14 marzo.

"Con il rientro a casa dei due bimbi è finalmente finito un brutto incubo durato 62 giorni che, a me personalmente, sono sembrati interminabili", ha detto il legale. "L'unico ed esclusivo obiettivo che ci eravamo prefissati quel triste 14 marzo scorso è stato raggiunto - ha ribadito l'avvocato - e, quindi, da oggi, senza avere più le mani legate e l'ossessiva pressione di sapere le due creature innocenti ingiustamente chiuse in due istituti lontano dai loro genitori, ci si deve necessariamente concentrare sui passi da effettuare in sede civile e penale, affinché chi ha delle responsabilità, di qualunque natura esse siano, in questa drammatica vicenda renda conto alla Giustizia ed all'opinione pubblica cosicché casi come questo non si debbano più ripetere".

Il legale ha voluto ringraziare tutti coloro che lo hanno aiutato in questi giorni, dal gruppo di mamme di Basiglio, che si sono organizzate in comitati per sollecitare il ritorno a casa dei bimbi, agli uomini politici che, a prescindere dal colore politico di appartenenza, hanno interpretato con saggezza e lungimiranza il ruolo di chi si pone al servizio della collettività.

Unica riserva il legale l'ha espressa per il sindaco di Basiglio, Flavio Cirillo "uomo del quale non ho condiviso un solo gesto sia umano che istituzionale". Martinez ha inoltre ringraziato i periti di parte, Guizzardi e  Casonato, il pediatra Benozzi, i media e "la nostra meravigliosa Italia che attraverso il popolo dei blog e a tantissime persone che con telegrammi, telefonate, fax e quant'altro mi hanno dato costanti segnali di solidarieta".

Tgcom maggio 2008