Pedofilia, caso Bassa Modenese: 12 anni ai coniugi di Massa Finalese


AGGIORNAMENTO GIUGNO 2010: ASSOLTI IL 9 GIUGNO DALLA CORTE D'APPELLO DI BOLOGNA I CONIUGI COVEZZI.I FIGLI ERANO IN AULA. DELFINO COVEZZI IN UNA INTERVISTA DEL 10 GIUGNO AL TG DI SKY AFFERMA CHE I SUOI FIGLI SONO STATI MANIPOLATI E CHE SPERA IN FUTURO DI POTER RICONGIUNGERE LA SUA FAMIGLIA.FRA 90 GIORNI LA MOTIVAZIONE DELLA SENTENZA.

24/9/2002

Si conclude con una sentenza piuttosto pesante la terza parte del maxi processo sulla pedofilia nella bassa modenese.

I CONIUGI CONDANNATI E LA LORO STORIA:

VIDEO TERRA1 YOUTUBE       VIDEOTERRA 2         INTERVISTA A LORENA DELFINO

I due coniugi di Massa Finalese Delfino e Lorenza Covezzi sono stati entrambi condannati a 12 anni di reclusione contro gli otto richiesti dai pm.
Alla coppia, che non era presente in aula, è stata tolta anche la patria potestà.

di Roberta Lerici

Non so se qualcuno ricordi il caso di pedofilia della "bassa modenese" che tanto scalpore destò alla fine degli anni "90. Di seguito troverete alcuni articoli. Quello che vorrei ricordare, però, è che i due coniugi condannati a 12 anni furono invitati al convegno  "  Falsi abusi e abusi veri: due autentiche sciagure per adulti e bambinitenutosi a Rignano Flaminio nel febbraio 2008. In quella occasione i coniugi furono presentati come due persone vittime di una follia collettiva che molti anni prima li aveva trascinati in un caso di pedofilia del tutto infondato.  Bene, le condanne per questo "falso caso di abusi" sono diverse e alcune di queste sono già state confermate dalla Cassazione. Sarebbe bene che tutti gli opinionisti e gli esperti che negli ultimi dieci anni hanno versato fiumi di inchiostro per demolire l'inchiesta di Modena, riflettessero su questa e altre condanne. E se il cimitero  in cui si sarebbero consumati i riti satanici non  è mai stato individuato,  gli abusi sessuali secondo la magistratura ci sono stati e il caso di pedofilia era vero. Di seguito l'articolo sulla sentenza della Cassazione che nel '99 ha confermato in via definitiva la condanna di 7 persone nel secondo troncone dell'inchiesta. Questo perchè, ancora oggi, qualcuno scrive, ricordando questo caso, che "furono tutti assolti".

Articolo Corriere della Sera '99

- Sette persone in carcere per abusi consumati tra le pareti domestiche, nella Bassa modenese, ai danni di minori avvicinati nella cerchia familiare. Sono stati i carabinieri della stazione di Finale Emilia, su disposizione della procura generale di Bologna, a eseguire oggi i provvedimenti.

Gli arresti sono conseguenza del pronunciamento della Cassazione, terza sezione, relativamente alla sentenza di appello dell'11 luglio dell'anno scorso, al processo denominato "pedofili bis". La Suprema corte ha confermato sette condanne, oltre alle quattro assoluzioni del primo grado, e ha anche chiesto di rivedere la posizione di un altro imputato. L'appello porto' all'assoluzione di quattro dei 12 adulti coinvolti, riducendo le pene relative ad altri accusati. Dei riti satanici, e relativi atti sessuali consumati con minori in un cimitero poco frequentato, di cui si era favoleggiato, non ci sono prove. Confermate invece le terribili circostanze degli abusi su bimbi violati, che hanno portato dietro le sbarre nonni e zii dei bambini (i genitori compariranno in altro giudizio, nel cosiddetto troncone "pedofili ter"). In particolare, sono confermati nove anni per una famiglia di cinque componenti e undici anni a una coppia di coniugi. Restano in piedi anche le assoluzioni di tre elementi di una famiglia e di una maestra che erano vicini a don Govoni, il prete-operaio che mori' d'infarto alla vigilia del processo. Fece scalpore nella comunita' parrocchiale la notizia che il sacerdote sarebbe stato coinvolto negli abusi, tanto che i fedeli si unirono in veglie di preghiera per manifestare solidarieta' nei confronti del loro pastore. Non credevano infatti alla colpevolezza del religioso. L'avvocato Pier Francesco Rossi, che difendeva don Govoni, ha sostenuto che "caduta l'ipotesi dei riti satanici, la memoria del parroco esce di nuovo riabilitata". Sul fronte sanitario, invece, resta il ricordo relativo ai danni fisici e alle vessazioni psicologiche subite dai minori e piu' volte approfondite in occasione dei dibattimenti.
Corriere della Sera(2 luglio 1999)

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Inserito il 24-09-2002

- Sono stati condannati a 12 anni di carcere ciascuno i coniugi di Massa Finalese accusati di abusi sessuali su quattro dei propri figli, che all' epoca avevano dai 4 ai 10 anni. Superate quindi le richieste per 8 anni di reclusione ciascuno avanzate dai pm Carlo Marzella e Andrea Claudiani.

La pesante sentenza è stata letta in aula dal presidente del collegio giudicante del Tribunale di Modena, Carla Ponterio, dopo oltre sette ore di camera di consiglio. Si è chiuso così il terzo filone del processo contro i pedofili della Bassa Modenese, l' ultima parte cominciata nel febbraio scorso e terminata questa mattina con l'arringa dell' avvocato difensore della coppia, Paolo Petrella, che ha chiesto l'assoluzione.

Le indagini erano cominciate sei anni fa e nel frattempo ci sono state 6 condanne confermate in Cassazione e 14 in seconda istanza, per una vicenda giudiziaria spesso al centro di polemiche: nata con un' ipotesi di riti satanici -poi caduta, ma che coinvolse anche don Giorgio Govoni, un parroco, difeso dalla Curia, poi deceduto-, mantenne però il risvolto degli abusi sessuali imputati a diverse persone. L'accusa di satanismo creò un clima ostile che portò la madre dei quattro bambini in Francia, dove fece nascere un quinto figlio, dopo che il Tribunale dei minori aveva tolto ai genitori la patria potestà sui primi quattro.