Asti: Bambino marocchino picchiato selvaggiamente per una spinta nell'indifferenza generale

 

 (foto archivio)

di Roberta Lerici

Leggiamo questo ennesimo episodio, e immaginiamo i commenti che faranno alcuni politici:"Il razzismo non c'entra". Poi qualcuno dovrà spiegarci come mai gli episodi di intolleranza e razzismo verso gli "stranieri" siano aumentati in questi ultimi mesi. Qualcuno dovrà spiegarci in che modo si debbano chiamare queste manifestazioni di violenza. L'aggressore è stato fermato e rilasciato subito. Qualcuno, prima o poi, dovrà dare delle risposte serie.

L'articolo:
Nuovo episodio di intolleranza in Italia. Un bimbo marocchino picchiato in strada, nel centro di Asti, da un uomo per avere spintonato la moglie sul bus stracolto di passeggeri. L’episodio è avvenuto sotto gli occhi del presidente del gruppo regionale dei Comunisti Italiani, Luca Robotti, intervenuto per aiutare il piccolo.

“E’ stata una delle scene più brutte cui abbia mai assistito - ha raccontato Luca Robotti - quel bambino era picchiato selvaggiamente da un uomo, che poi si è rivelato essere un pregiudicato, tra l’indifferenza dei passanti. Quando sono accorso in suo aiuto sono stato a mia volta picchiato dall’uomo, fino all’arrivo di un agente penitenziario e poi di una volante di polizia”.

Il padre del bimbo ed io - ha detto Robotti alla stampa - abbiamo denunciato l’aggressore, ma quest’ultimo e’ uscito dalla questura tornando a casa sulla sua auto. Ma vogliamo che sia fatta giustizia, in modo veloce ed esemplare, nei confronti di questo personaggio perché non c’e’ giustificazione nell’ignoranza e nella condizione di sottoproletariato in cui sicuramente quest’uomo si trova”.

Edgardo Fulgente
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