Riforma Scuola: inviamo una mail al Presidente della Repubblica contro il Decreto Gelmini

 

13 Ottobre 2008, 19:57

ROMA - Il presidente della Repubblica Napolitano risponde con una nota diffusa dal Quirinale a tutti coloro che gli hanno rivolto via mail l'appello a non firmare la riforma della scuola firmata dal ministro Gelmini. La riforma della scuola è ancora all'esame del Parlamento - si legge nel messaggio - inoltre, secondo la Costituzione, la responsabilità delle scelte politiche è del Parlamento. E il capo dello Stato "non può esercitare ruoli che la Costituzione non gli attribuiscè'. (Agr)

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Inviate una missiva al Presidente della Repubblica pregandolo di intervenire sul Parlamento affinchè modifichi radicalmente il DDL Gelmini  https://servizi.quirinale.it/webmail/

Il Decreto Gelmini n°137 dovrebbe essere modificato per i seguenti motivi:

1) Una riforma della scuola va discussa dal Parlamento

2) L'eliminazione delle sedi con meno di 500 alunni (o 300) potrebbe essere incostituzionale in quanto l'istruzione non sarebbe più garantita a tutti. La dislocazione delle sedi scolastiche, inoltre, è competenza degli enti locali.

3) La maggioranza di genitori e insegnanti è contraria al Maestro Unico alle elementari (Sondaggio Istat anno 2003)

4) In questi ultimi anni i contributi alle scuole Parificate sono cresciuti più del 138%, mentre la scuola Pubblica ha subito continui tagli.

5) L'aumento degli alunni per classe e la riduzione ad un solo insegnante alle elementari, non garantirebbe l'integrazione dei bambini stranieri e il sostegno ai bambini problematici.(trent'anni fa non c'erano bambini stranieri e i bambini con problemi venivano ghettizzati nelle "classi differenziali")

6) La riforma Gelmini è la fotocopia della Riforma Moratti già duramente contestata  nel 2003 e mai interamente applicata.