Rignano, caccia agli orchi sul Web

Da Repubblica Roma del 27 ottobre 2007 (sintesi articolo)

Le nuove indagini disposte dal procuratore Elio Costa- E i carabinieri hanno già ascoltato oltre 100 testimoni. Rignano, caccia agli orchi sul web. I Ris: i risultati degli esami sul DNA trovato sui pupazzi sequestrati nelle case delle maestre sono slittati di cinquanta giorni. Di Marino Bisso Non ci sono solo le prove acquisite attraverso le testimonianze dei bambini durante gli incidenti probatori. Ora l’inchiesta di Rignano si sposta sul web. Fin dai primi passi dell’indagine, una delle ipotesi degli inquirenti è che dietro ai misteri di Rignano possa esserci un giro di pornografia minorile destinato alla rete.

Un piccolo neo o un capo di abbigliamento indossato dai bambini della Olga Rovere potrebbe essere decisivo per trovare riscontro alla comparazione con foto e video tratti dalla rete.

E’ un lavoro difficile e complesso ma gli inquirenti non vogliono lasciare nulla di intentato per scoprire cosa sia realmente accaduto ai bambini del piccolo comune sulla Flaminia. Per questa ragione, dall’arrivo del procuratore Elio Costa, l’attività investigativa si è intensificata. Ancora prima che la Cassazione rimarcasse la necessità di approfondire gli indizi accusatori, il Procuratore Costa con il sostituto Marco Mansi, ha disposto nuovi accertamenti. Duplice lo scopo. Non solo trovare conferme alle accuse contro gli attuali indagati, ma anche scoprire eventuali elementi probatori che possano scagionare definitivamente le maestre della Olga Rovere.

E Intanto, accanto agli investigatori del web, i carabinieri continuano ad ascoltare possibili testimoni.”E’ impossibile che un pedofilo non sia rimasto coinvolto in altri episodi”, confida un investigatore “non si diventa pedofili da un giorno all’altro”. Tra le persone ascoltate in questi mesi anche una coppia trasferitasi recentemente a Rignano che aveva raccontato di “messe nere” e di un “giro di usura”. Accuse pesanti che sono state raccolte nel libro “Ho visto l’uomo nero” di C. Cerasa. “Non verrà lasciato nulla di intentato per trovare i colpevoli” ha assicurato il procuratore Elio Costa.

E le indagini proseguono. “ L’accertamento della verità va avanti. Altre prove potrebbero presto sommarsi agli importanti risultati ottenuti con gli incidenti probatori”. Ne sono convinti gli avvocati Cardamone e Merlino, legali di parte civile insieme al penalista Ruggero: “Molto dipenderà dai risultati della perizia affidata ai Ris di Messina”: E’ fiducioso anche Carlo Taormina, legale di un’altra famiglia:” Credo che le indagini dei Ris possano fornire altre conferme ai sospetti degli inquirenti”: Gli esperti del Ris di Messina hanno già individuato tracce di DNA su molti pupazzi e peluche sequestrati nelle abitazioni delle maestre. Si tratta soprattutto di tracce di saliva. Ma la comparazione con il DNA delle piccole presunte vittime degli abusi deve essere ancora effettuata. I periti del Ris hanno chiesto una proroga di 50 giorni per cercare di dare un nome agli orchi di Rignano. Da

IL Messaggero del 27 ottobre 2007 (sintesi articolo)

Rignano, adesso gli orchi si cercano su Internet. Al setaccio i siti frequentati dai pedofili: i bimbi avevano raccontato di essere stati fotografati. …. Dopo la testimonianza dei primi tre bambini, intanto vanno avanti le perizie sugli altri piccoli testimoni e si attende l’asito degli accertamenti dei Ris di Messina sui reperti sequestrati in casa delle maestre. Ma ia carabinieri è necessario più tempo e chiederanno una proroga.