Oristano, Minorenne Legato e violentato dal branco sotto i 18 anni. Un bel 4 in condotta e passa tutto.

Di Roberta Lerici

Quante volte leggiamo notizie simili? Troppe. Spesso episodi di violenza sessuale si sono verificati anche nelle palestre delle scuole all'insaputa di tutti (?). Per questo servirebbero programmi educativi nelle scuole che insegnino la convivenza civile, che aiutino a maturare  rispettando gli altri e che prevengano forme di disagio che, poi, in futuro potrebbero sfociare in atti violenza vera e propria. Invece, con la riforma Gelmini si crede di educare i giovani ripristinando il voto in condotta. Ecco, mi piacerebbe che qualcuno, e sopratutto un ministro, qualche volta parlasse di prevenzione, invece che di repressione.Ma questi concetti sono troppo complessi e richiederebbero troppi approfondimenti per un governo che deve avere tutto e subito. Fra un po', ci si renderà conto di quanto inutili siano le punizioni, se non si è fatto nulla per educare.

Minorenne vittima di un gruppo di giovani sotto i 18 anni

Legato e violentato dal branco L'episodio in un paese dell'hinterland, aperta un'inchiesta dopo la denuncia dei genitori ORISTANO. Un episodio di bullismo sfociato in violenza sessuale nei confronti di un minore. Sarebbe accaduto nei giorni scorsi in un paese dell'hinterland e gli autori sarebbero tutti giovani sotto i 18 anni. Secondo indiscrezioni - avere conferme ufficiali è impossibile - il gruppo avrebbe abusato di un ragazzino più piccolo di tre o quattro anni, dopo averlo legato a un palo dell'energia elettrica o, forse, a un albero. Sulla vicenda ha aperto un'inchiesta la procura della Repubblica di Oristano, che ha affidato le indagini agli agenti dell'Ufficio minori della questura. Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sull'episodio, per tutelare, giustamente, la privacy della vittima di questo nuovo e inaudito caso di violenza che vede coinvolto un adolescente. Il ragazzino, sconvolto, avrebbe raccontato quanto accaduto ai genitori, che si sono presentati in questura per denunciare l'episodio. La polizia avrebbe già raccolto una serie di elementi utili a fare luce sul grave fatto, con l'obiettivo di identificare i responsabili. Secondo radio paese, e un passaparola sempre più incalzante, la vicenda, che ha come protagonisti tutti ragazzi minorenni, si sarebbe verificata circa due settimane fa. Il gruppo avrebbe attirato la vittima in una sorta di trappola. Quindi tre, o quattro, avrebbero immobilizzato con relativa facilità il ragazzino e lo avrebbero legato forse a un palo della pubblica illuminazione o a un albero. Di certo il ragazzino è stato schernito e preso in giro. Resta il dubbio se il branco abbia veramente, come si dice in paese, abusato anche sessualmente della vittima. Non è la prima volta che in provincia accadono episodi di violenza nei confronti di minori. È sufficiente leggere la cronaca giudiziaria per verificare che il fenomeno è diffuso. Troppo. Ma forse, se le cose dovessero stare realmente come le voci di paese dicono, non si era mai arrivati a tanto. E la denuncia dei genitori della vittima di turno, che hanno preferito rompere il muro di omertà dietro il quale quasi sempre ci si nasconde in casi come questo, potrebbe alla fine rivelarsi decisiva per l'identificazione degli autori di un gesto che ha suscitato grande preoccupazione nel paese. Un episodio, però, che deve servire a fare riflettere soprattutto quei genitori propensi a concedere massima libertà a figli ancora troppo piccoli, che avrebbero ancora bisogno, invece, della costante presenza, e sorveglianza, di padre e madre. Senza dimenticare, inoltre, che la troppa sicurezza che deriva dall'abitare in un paese non troppo grande e dove tutti si conoscono può essere la prima a tradire.( ESPRESSO LOCAL 01 ottobre 2008)