Rignano Flaminio.Il parroco don Henry dice addio ai suoi parrocchiani:"Non vi abbandono"

 Volantino
"Non vi abbandono"
di Roberta Lerici
Dopo nove anni, con un volantino distribuito in chiesa, don Henry da il suo addio ai parrocchiani di Rignano. Negli ultimi due anni sono state tante le polemiche che lo hanno investito. Dopo l'asplosione del caso Olga Rovere, il suo atteggiamento era stato criticato da quella parte di rignanesi colpiti dalla tragedia e da chi chiedeva una parola di conforto per i bambini. Quella parola non è mai arrivata. Don Henry è stato il parroco della fiaccolata per le maestre sotto le finestre di Rebibbia, delle prediche dal pulpito in cui si scagliava contro le "malelingue" che avrebbero diffuso voci false in paese. In ultimo don Henry è stato quello che ha negato la possibilità ad alcuni bambini di ricevere prima comunione in un altro paese. I genitori si rivolsero allora al vescovo di Civita Castellana che  diede immediatamente il consenso che tanto importante era per i loro figli. Le comunioni sono state celebrate a Sant'Oreste nello scorso mese di giugno. In una commovente cerimonia, il parroco ha tuonato contro coloro  che "si credono i padroni dei bambini" ed ha avuto parole di conforto per le madri che a lui si erano rivolte. Se Dio è di tutti, dovrebbe esserlo anche la chiesa, ma forse qualcuno non la pensa così. Su qualche sito internet oggi si  mette in dubbio che quello di don Henry sia un allontanamento volontario per motivi di studio. Io non entro nel merito e vi lascio alla lettura del suo messaggio di addio ai fedeli, insieme ai link degli articoli principali che lo hanno visto, in un certo senso, fra i protagonisti del caso di pedofilia alla scuola materna Olga Rovere di Rignano Flaminio. Un caso di cui si attendono le conclusioni della Procura, dopo la fine dell'incidente probatorio su 22 bambini terminato nello scorso mese di luglio.
Ecco il testo del volantino:
"Sono trascorsi i 9 anni del mio incarico di parroco a Rignano; riguardando dietro quanti incontri tra noi e con il Signore, in paese e fuori, abbiamo vissuto, con un frutto che rimarrà per sempre. I miei coetanei che si sono sposati hanno ora i figli grandi e li devono lasciare andare per la loro strada, facendoli camminare con le loro gambe: è questo che sta succedendo ora a me. Vorrei tenervi ancora sotto la mia (abbondante) ala protettrice, ma invece penso che sia arrivato il tempo di far vedere quello che vi ho insegnato, portando ora avanti voi quello che vi ho mostrato è bello e buono.

Ho corso tanto di giorno e di notte, sento ora il bisogno di fermarmi un po’ per riprendere gli studi universitari ma soprattutto per approfondire quei rapporti che ho liquidato troppo in fretta per mancanza di tempo. Per sostituire me verranno due sacerdoti e tre futuri sacerdoti:
sarà una ricchezza per Rignano, specie per i bambini e i giovani.
Non vi abbandono, vi accompagnerò col mio affetto e chi vorrà potrà facilmente contattarmi. Ho sempre agito per il bene della comunità di Rignano. Chiedo scusa se ci si aspettava da me qualcosa d’altro; grazie a chi ha voluto collaborare con me e con la parrocchia ma soprattutto grazie a Dio che ci a dato di condividere un tratto di strada.

Sempre vostro don Henry"

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