MINORI. COSTA: ATTIVO TAVOLO REGIONE LAZIO SU SCOLARIZZAZIONE ROM INTERVENTI SU INTEGRAZIONE SCOLASTICA E FORMAZIONE

PROFESSIONALE. (DIRE) Roma, 25 lug. - Si e' insediato ieri, presso l'assessorato all'Istruzione della Regione Lazio, il Tavolo regionale per la scolarizzazione dei bambini nomadi. Promosso dall'assessore all'Istruzione Silvia Costa, il Tavolo e' composto dagli assessori regionali competenti (Istruzione, Politiche sociali, Politiche giovanili), dal Prefetto di Roma, dal Garante regionale dell'Infanzia, dalla presidente della commissione Scuola del consiglio regionale, dai rappresentanti della Croce Rossa Italiana, dagli assessori provinciali e del Comune di Roma, dall'Ufficio scolastico regionale, dalle associazioni e dalle parti sociali. E' intervenuta anche la consigliera regionale della Sinistra arcobaleno Anna Pizzo. "Tra le proposte che abbiamo avanzato in questa prima riunione- ha detto l'assessore Silvia Costa- vi e' quella di stipulare protocolli d'intesa con la Prefettura, la Croce rossa, gli enti territoriali, l'Ufficio scolastico regionale e le associazioni, al fine di integrare i dati gia' in nostro possesso con quelli che emergeranno dal riconoscimento dei minori nomadi attualmente in atto, mettendo a punto dei patti formativi. Ritengo che sia importante responsabilizzare le comunita' nomadi e investire sul loro empowerment, sulla capacita' di queste comunita' di promuovere la propria condizione e di trasmettere alle nuove generazioni il valore della scuola e del lavoro. Mi ha colpito particolarmente- sottolinea l'assessore- quanto ha sottolineato il prefetto Carlo Mosca: la prima esigenza che avvertono i nomadi e' quella del riconoscimento della propria persona, della cultura, dei loro bisogni che, in ogni caso, sono di entita' di gran lunga inferiore a quelle che noi avvertiamo come esigenze. Per questo sono convinta che questo nuovo organismo possa essere di reale utilita' per i bambini rom, sinti e camminanti della nostra Regione".

 "Il fatto che dalle comunita' nomadi provenga una richiesta di riconoscimento, come ha sottolineato il prefetto Mosca- ha aggiunto la presidente della commissione consiliare Scuola, Annamaria Massimi- e' un segnale importante di cambiamento, dell'avvio di un processo culturale, nella scuola e nella societa', che potra' portare ad un diverso utilizzo di risorse ed energie ed a considerare la 'diversita'' come ricchezza". Le comunita' nomadi nel Lazio si concentrano non solo a Roma e nei Comuni capoluogo, come Frosinone, Latina e in piccola parte Rieti, ma anche in realta' di minori dimensioni, come Tivoli, Zagarolo, Sora, Cassino, Civitavecchia, Anzio e Nettuno. Nelle scuole statali della Regione, nell'anno scolastico 2007/08, risultavano iscritti 2.483 studenti nomadi, un numero che pero', secondo l'assessorato, non corrisponde a quanti effettivamente frequentano con regolarita'. Vanno quindi individuate delle misure idonee di sostegno alla iscrizione e alla frequenza scolastica e formativa. "Il Tavolo- ha concluso l'assessore Costa- potra' individuare gli interventi piu' urgenti in merito all'integrazione scolastica, alla formazione professionale, al contrasto della dispersione e dell'abbandono scolastico, che nel caso dei nomadi riguarda anche la scuola dell'obbligo. Lo scorso anno scolastico sono stati quasi 1340 i nomadi che hanno frequentato le scuole elementari statali, un dato che si dimezza alle medie e diventa di appena 44 studenti alle superiori. Come ha sottolineato il Garante per l'infanzia Alvaro, occorre individuare un altro modello di 'presa in carico' dei minori nomadi, mettendo in evidenza che la scuola deve essere un punto d'arrivo e che non deve cessare l'attivita' di monitoraggio e l'operativita'". (Com/Asv/ Dire)