Scandalo in una elementare di Quarto Oggiaro. L´insegnante nega

di Roberta Lerici

Il titolo è  quello dell'articolo che troverete più avanti. Il lato poco chiaro di questa vicenda riguarda il preside indagato per aver ritardato a denunciare il maestro. In alcune interviste, però, si nega questo ritardo, così come si nega che il preside abbia consigliato al maestro di mettersi in malattia, quindi non si sa quale sia la verità. Questo aspetto  ricorda il recente caso del bidello di Salerno, indagato per abusi sessuali, e che era regolarmente a scuola perchè non era stato sospeso. Dopo le proteste dei genitori pare si sia messo in malattia. Ricordo a tutti che la sospensione cautelare si può applicare anche al personale scolastico soltanto indagato.


Bimbi molestati, arrestato il maestro

Oriana Liso e Franco VanniIndagato anche il preside che avrebbe rivelato in ritardo le violenze contro almeno nove alunni  Una maestra che vede i suoi allievi inquieti e spaventati, i bambini che, pian piano, si aprono con l´insegnante e poi con i genitori, raccontando che in classe l´altro maestro si comporta come non dovrebbe. Una storia tutta al condizionale, quella che da una scuola elementare di Quarto Oggiaro è approdata in procura. In questa storia le vittime, in ogni caso, sono i bambini. L´uomo, un 42enne originario del Napoletano, è da dicembre agli arresti domiciliari, sospeso dalla scuola, con la pesante accusa di violenza sessuale aggravata e maltrattamenti. Con lui è indagato il dirigente scolastico dell´istituto nel quale il maestro insegnava da settembre: è accusato di omessa denuncia, truffa ai danni dello Stato e violenza sessuale. Secondo la ricostruzione della squadra mobile il preside avrebbe aspettato un mese prima di denunciare l´insegnante, pretendendo che fosse la maestra, prima destinataria dello sfogo dei bambini a segnalare la vicenda.
Ieri mattina si è concluso l´incidente probatorio, durato diversi giorni: il gip Giovanna Verga ha sentito i bambini per cercare di ricostruire quello che è accaduto in quella quarta elementare. Finora le indagini del pm Marco Ghezzi avrebbero ricostruito un quadro di molestie fisiche e di maltrattamenti psicologici subiti, in particolare, da nove bambini, ma che avrebbero coinvolto l´intera classe. In alcune occasioni il maestro - che insegna Lingue e Storia e che già quattro anni fa aveva fatto una supplenza in quella scuola - avrebbe toccato nelle parti intime gli allievi, in altre avrebbe incitato i bambini a spogliare uno di loro, distribuendo caramelle spacciate per Viagra; tra le accuse, anche quella di aver molestato una bimba disabile. Una situazione che ieri, davanti alla scuola, i genitori raccontavano come ormai insostenibile. «Mio figlio non vuole ricordare nulla di quello che il maestro gli faceva: gli psicologi dicono che è normale, che la mente infantile tende a rimuovere i traumi», diceva una mamma, mentre altre raccontavano che i ragazzini sono diventati più irascibili, a volte addirittura violenti. «Si picchiano, si insultano: prima non erano così, questa vicenda li ha sconvolti».
Del maestro - che è a casa dei suoi genitori - non vuole parlare nessuno: «Sembrava una persona tranquilla». Tutto qui. Solo un nonno ha il coraggio di dire quello che altri pensano: «Per gente così la galera non basta». La rabbia dei genitori ora si concentra sul preside. Un´altra mamma accusa: «Già a novembre l´altra maestra gli aveva riferito i racconti dei bambini, anche noi siamo andati a parlargli, ma lui ha aspettato un mese, ha sospeso il maestro solo dopo che, prima di Natale, abbiamo tenuto i bambini a casa per un pomeriggio per protesta. E per paura». Nell´inchiesta sarebbe finita anche una intercettazione in cui il preside avrebbe consigliato al maestro di mettersi in malattia, da qui l´accusa di truffa ai danni dello Stato. Per l´accusa più grave, la violenza, la procura aveva chiesto che il maestro fosse messo in carcere ma il giudice ha ritenuto sufficiente la misura degli arresti domiciliari. La cautela rimane d´obbligo, anche senza richiamare lo spettro di «una nuova Rignano Flaminio», come ipotizza uno dei legali dell´insegnante, aggiungendo che tutto sarebbe nato da «un rimprovero troppo accalorato in un compito in classe, diventando da quel momento inviso a famiglie e bimbi». Un altro dei suoi avvocati, Gabriele Casartelli, ribadisce: «Il mio cliente è estraneo alle accuse».
Dall´altra parte c´è l´avvocato di alcuni genitori delle presunte vittime, Laura De Rui, che ricorda: «Alcuni di questi bambini stanno soffrendo le pene dell´inferno, su questa storia dovrebbe calare il silenzio per non aggiungere dolore al dolore». I genitori dei bimbi coinvolti avevano minacciato di trasferire i loro figli, se il preside non avesse fatto nulla: uno dei bimbi, a gennaio, ha davvero cambiato scuola. Le due maestre rimaste in classe, con un´altra di sostegno, si sforzano di riportare la normalità. E la maestra che per prima ha denunciato la vicenda dice: «Adesso il problema è tranquillizzare i bambini, io ho fatto solo il mio dovere». ( L'Espresso Local 08 maggio 2008)