Marcelletti ai domiciliari per truffa e pedopornografia. Tutti gli articoli

 Carlo Marcelletti agli arresti domiciliari

Denaro per i ricoveri e pedopornografia, arrestato Marcelletti  

Palermo, 6 maggio 2008Il professor Marcelletti si dichiara estraneo alle accuse, così  l'avvocato del famoso cardiochirurgo pediatrico agli arresti domiciliari da questa mattina a Palermo con l'accusa di peculato, truffa e concussione, ma anche di possesso di materiale pedopornografico. 


L'indagine, partita nel 2007, avrebbe consentito agli inquirenti di accertare la presunta attività illecita di Marcelletti e di altri soggetti denunciati a piede libero dalla magistratura palermitana.
Marcelletti si sarebbe fatto dare indebitamente dai genitori dei pazienti somme di denaro, sotto forma di donazioni all'associazione Abc (Associazione per la cura del bambino cardiopatico-Onlus), da lui presieduta e gestita, in cambio di una "corsia preferenziale" idonea ad assicurare ai degenti e al genitore-accompagnatore una sistemazione migliore rispetto a quello di un ricovero ordinario.

Perquisiti sia in Sicilia che nel Lazio gli uffici di alcuni imprenditori e società aggiudicatarie di appalti banditi dall'Ospedale Civico.
Le indagini sono state condotte dalla Squadra mobile e dal Nucleo di Polizia tributaria di Palermo della Guardia di Finanza. L'inchiesta è coordinata dai pm della Procura Fabrizio Vanorio e Caterina Malogoli.

L'inizio delle indaginiNasce dalle minacce subite da una donna, che ritrovò nella sua auto la testa mozzata di un cane, l'indagine che oggi ha portato all'arresto del cardiochirurgo Carlo Marcelletti. Gli agenti del commissariato Zisa, che si occupavano del caso, hanno intercettato il fratello della vittima, un imprenditore che gestiva appalti per l'ospedale Civico di Palermo, indicato dalla donna come possibile autore del gesto per dissidi familiari.

Ma dall'ascolto delle conversazioni del presunto responsabile delle intimidazioni, la Mobile di Palermo è riuscita a ricostruire una fitta rete di illeciti amministrativi che avrebbe al centro Marcelletti.Al filone investigativo condotto dalla polizia si è aggiunto quello della Guardia di Finanza che indagava a seguito di un esposto anonimo sulle forniture sanitarie e parasanitarie. E proprio sulla gestione delle forniture si incentrano, ora, le attività della polizia che ha effettuato decine di perquisizioni in imprese e società del settore del Lazio e di Palermo. Sarebbero decine gli indagati. 

06 maggio 2008

Marcelletti ai domiciliari per truffa e pedopornografia

È finito stamane agli arresti domiciliari il noto cardiochirurgo Carlo Marcelletti, primario dell’ospedale pediatrico di Palermo. Sarebbe accusato di due episodi di concussione, 5 di truffa aggravata al servizio sanitario nazionale e 8 di peculato ai danni dell’ospedale Civico.

In particolare, Marcelletti si sarebbe fatto dare indebitamente dai genitori dei pazienti somme di denaro, sotto forma di donazioni all’associazione Abc (da lui presieduta) in cambio di una ‘’corsia preferenziale’’. Contemporaneamente, sono stati emessi anche diversi decreti di perquisizione e sequestro, nei confronti di imprenditori e società operanti nel settore delle forniture sanitarie, aggiudicatari di appalti banditi dall’azienda ospedaliera del Civico. L’indagine è scattata grazie alla denuncia contro ignoti per minacce, presentata da un familiare di un appaltatore dell’Azienda Civico.

Perquisita la clinica `Paideia´ di Roma. Gli uomini della Guardia di Finanza questa mattina si sono presentati alla rinomata clinica di Collina Fleming, a un passo da Corso Francia, dove Carlo Marcelletti dispone di uno studio che frequenta di tanto in tanto.

 

La difesa di Marcelletti è affidata all’avvocato Carmelo Piazza e al penalista Roberto Tricoli. «Il mio cliente - ha affermato Piazza-, che ho ancora sentito solo per telefono, è sereno e assolutamente determinato a chiarire una vicenda per lui del tutto inattesa». Sul merito delle accuse Piazza ha aggiunto: «non ho ancora preso visione dell’ordinanza, né ho ancora incontrato il professore: ci vedremo domattina per fare il punto della situazione».

Il cardiochirurgo è indagato dalla Procura di Palermo anche per il reato di detenzione di materiale pedopornografico. La notizia ha trovato conferma negli ambienti giudiziari. L’ipotesi di reato contestata a Marcelletti fa riferimento all’articolo 600 ter del codice penale che fa riferimento alla pornografia minorile.

In particolare l’articolo del codice punisce chi sfrutta i minori per produrre materiale pornografico; chi ne fa commercio; chi distribuisce, divulga o pubblicizza con qualsiasi messo, anche per via telematica, lo stesso materiale pornografico; o «chiunque, anche al di fuori delle ipotesi previste dai commi precedenti, consapevolmente cede ad altri, anche a titolo gratuito, materiale pornografico prodotto mediante lo sfruttamento sessuale di minori».

CODACONS E OSPEDALE CIVICO PALERMO PARTI CIVILI

Il Codacons e la struttura sanitaria palermitana presso cui presta servizio il primario Carlo Marcelletti, sono pronti a costituirsi parte civile in un eventuale processo. "Ci auguriamo - afferma il leader nazionale del Codacons, Francesco Tanasi - che il direttore della divisione di Cardiochirurgia pediatrica dell'ospedale Civico di Palermo, Marcelletti, possa dimostrare la propria innocenza perche' in caso contrario, viste le gravi accuse, annunciamo fin da adesso la costituzione del Codacons quale parte civile a tutela degli interessi degli utenti della sanita' siciliana". Tanasi ha incaricato l'avvocato penalista Isabella Altana dell'ufficio legale del Codacons Sicilia di seguire gli sviluppi legali della vicenda e di avviare le consequenziali azioni legali in difesa delle presunte vittime e per il danno economico e di immagine alla sanita' siciliana. Deciso anche il direttore generale dell'Arnas Civico di Palermo, Francesco Licata di Baucina: "Qualora le accuse gravi e pesanti nei confronti del cardichirurgo Carlo Marcelletti dovessero essere confermate, l'Azienda ospedaliera Civico si costituira' parte civile per tutelare la propria posizione".
  (AGI) - Palermo, 6 maggio -