ABUSI SU MINORI: CONTINUA IL PROCESSO AL CRITICO D'ARTE ALESSANDRO RIVA

Queste notizie mettono in luce, se ancora ce ne fosse bisogno, il fatto che la linea difensiva degli avvocati che devono legittimanìmente difendere  i loro assistiti imputati di abusi sui minori, tendano sempre a screditare le vittime e i loro genitori. In questo caso, sono state le maestre a lanciare l'allarme e le bambine hanno già sostenuto l'incidente probatorio. In seguito alle risultanze di tale incidente probatorio, è scattato il rinvio a giudizio per Riva (ex braccio destro di Sgarbi al Comune di Milano). Personalmente, sono favorevole ai corsi che, a scuola, insegnino ai bambini a difendersi dalla pedofilia, e auspicherei che venissero diffusi in tutte le scuole.

Alla collegio difensivo del critico d'arte si è aggiunto, in un secondo momento, il professor Guglielmo Gulotta che, ricordiamo, è impegnato anche nei seguenti processi:

Abusi asilo Vallo della Lucania (Difende Suor Soledad rinviata a giudizio  per abusi su 36 bambini dell'asilo )

Abusi scuole materne di Verona e Brescia terminati con l'assoluzione in primo grado degli indagati. (a ottobre avrà inizio l'appello)  

Abusi asilo Cazzano Sant'Andre (difende due  suore  condannate in primo grado per abusi sugli alunni, e assolte in appello. La Cassazione, però, ha annullato la sentenza di assoluzio e il processo si dovrà rifare)  

(ANSA).  Processo Riva

(OMNIMILANO) Milano, 22 apr -. A margine dell'udienza

l'avvocato Guglielmo Gulotta, uno dei difensori del critico ex

collaboratore dell'assessorato comunale alla Cultura, si è detti

"soddisfatto perché è risultato il tessuto di chiacchiere tra i

bambini e le mamme che è un bene che ci sia, ma è anche normale

che possa alterare ricordi".

A quanto si apprende oggi, le presunte, piccole vittime sentite

dagli inquirenti nel corso dell'inchiesta hanno fatto più volte

riferimento al corso "Parole non dette" che hanno seguito a

scuola. Un corso ideato per fornire ai bambini gli strumenti per

difendersi dalla pedofilia. Ebbene, per i difensori "nel corso

delle prossime udienze" si dovrà vedere "come questo corso anti

abuso si colloca nella vicenda". In particolare l'avvocato

Gulotta ha voluto sottolineare che per quanto lo riguarda questa

è una "storia che si trascina come una palla di neve". Ha poi

riferito di "qualche attimo di tensione" in udienza perché "noi

della difesa ci siamo opposti a che la polizia potesse parlare

al processo dei comportamenti non verbali dei bambini sentiti

durante le indagini a causa di possibili ambiguità". Il giudice

però ha accolto la richiesta del pm Laura Amato, che ha

liquidato la questione dei comportamenti non verbali definendoli

"elementi oggettivi".