LATINA, ALUNNI PICCHIATI E UMILIATI: SOSPESE DUE MAESTRE.LE FRASI SHOCK

Alunni picchiati e umiliati alla scuola materna, sospese due maestre di Latina

"cretino, puzzolente, non ti voglio vedere più, sei un balordo, fai schifo, farai una brutta fine, sei un criminale, te li faccio passare io ’sti tic nervosi, scemo. Che principe sei, il principe fetenzia, sei uno zozzo lurido che fa schifo, la prossima volta ti metto alla gogna".

Due maestre della scuola di piazza Dante sono state allontanate dal servizio con l’accusa di aver maltrattato alcuni bambini. La polizia, al termine di complesse indagini, ha eseguito l’Ordinanza Dispositiva di Misura Cautelare emessa dal gip del tribunale di Latina.Il provvedimento dispone “la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio di pubblico ufficio o servizio, con divieto temporaneo di esercitare l’attività di maestra/educatrice presso le scuole d’infanzia per 12 mesi” si legge in una nota della Questura. Il divieto durerà 12 mesi. Gli episodi sarebbero avvenuti in una scuola dell’Infanzia di Latina.

L’ipotesi, gravissima, riguarda il maltrattamento verso bambini con l’aggravante di aver “commesso il fatto con abuso di autorità e di relazioni d’ufficio”. “Le indagini – spiega la Questura – sono scaturite da segnalazioni di genitori di alcuni bambini che frequentavano detto istituto scolastico, veicolate all’Ufficio Minori della Questura e tramite la Squadra Mobile, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Latina, hanno avuto inizio i primi riscontri per valorizzare i timori dei genitori, pur nell’esigenza di tutelare la professione del maestro.

Le immediate evenienze investigative raccolte con meticolosità, scrupolo, ma anche con tutela assoluta della riservatezza, soprattutto delle piccole vittime, hanno consentito di raccogliere utili elementi a favore della tesi ipotizzata, dalla quale è emerso un triste quadro probatorio in cui le due insegnanti colpite dal provvedimento venivano riprese in atto di compiere violenze fisiche sui bambini che non obbedivano tempestivamente a quanto loro intimato ovvero a strattonarli violentemente, ingiuriarli e mortificarli con urla, minacce e frasi lesive della dignità personale, incidendo quindi in modo fortemente negativo sul sano e regolare sviluppo psichico delle piccole vittime”.

 

 
Piazza Dante, le frasi shock delle maestre ai bambini: Farai una brutta fine
 
 Rita Borelli, 45 anni, e Rita Procida, 52 anni, sono le due maestre accusate di aver insultato i bambini della scuola materna di piazza Dante, arrivando ad episodi di violenza. Bimbi indifesi, di età compresa tra i 3 e i 5 anni, che secondo l’accusa erano oggetto di strattoni, offese, insulti con rischi enormi per quanto riguarda le conseguenze psicologiche. Le indagini della polizia hanno consentito di raccogliere video e audio. Sui verbali risultano parole di questo tenore: cretino, puzzolente, non ti voglio vedere più, sei un balordo, fai schifo, farai una brutta fine, sei un criminale, te li faccio passare io ’sti tic nervosi, scemo.Nella materna intitolata a Mariele Ventre sono state piazzate le telecamere durante alcuni lavori di ristrutturazione. Tra il 25 gennaio e il 23 febbraio 2016 sono stati registrati diversi episodi nell’aula dove insegnavano le maestre sotto accusa.
MAMME ARMATE DI REGISTRATORI. Ma già i genitori, un anno fa circa, avevano già iniziato a registrare l’audio addirittura dalla strada dove si sentivano chiaramente le urla delle maestre e gli insulti ai bambini. Alcune segnalazioni arrivarono, scrive Il Messaggero, anche al Garante dell’Infanzia che girò il materiale alla Questura di Latina consentendo l’avvio delle indagini che ieri hanno portato alla sospensione delle due maestre. Ora le insegnanti saranno interrogate dal giudice per le indagini preliminari davanti al quale avranno la possibilità di fornire la propria versione dei fatti. 
 
VIOLENZA IN AULA. L’accusa riferisce anche di episodi di violenza fisica: spinte, schiaffi, tirate di orecchie. Alcuni bimbi hanno manifestato episodi di balbuzie, scarso appetito e pipì a letto che potrebbero essere collegati ai traumi. Per or naturalmente il quadro è tutto da chiarire visto che l’indagine è in corso.
Sul registro degli indagati sono state iscritte altre due maestre di piazza Dante che sapevano tutto ma non hanno denunciato. Da qui l’accusa di favoreggiamento che potrebbe estendersi ad altri soggetti che hanno coperto di silenzio i gravissimi fatti contestati.
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