Pedofilia scuola: maestro di Palosco condannato a dieci anni

 ARISTIDE MAZZA ERA STATO ARRESTATO NEL 2012 IN FLAGRANZA NEL SEMINTERRATO DELLA SCUOLA

Abusò di 9 alunni, ora il carcere . Dieci anni al maestro di Palosco

La Cassazione respinge il ricorso della difesa: la condanna è definitiva

di Redazione Online

 I giudici della Corte di Cassazione hanno respinto il ricorso della difesa di Aristide Mazza, il maestro di Palosco, oggi 65enne, accusato di violenza sessuale su nove ragazzini tra gli 8 e i 13 anni. La condanna a 10 anni di carcere, emessa in primo grado e confermata in appello, diventa così definitiva.

 

L’uomo era stato arrestato il 17 aprile 2012 nella scuola in cui lavorava da 34 anni, partendo dalla denuncia di un alunno. Il bambino aveva raccontato ai genitori di aver subito le molestie dal suo insegnante nel bagno del seminterrato. I carabinieri avevano allora piazzato microcamere e cimici nel luogo indicato dal piccolo ed è lì che il 17 aprile era stato scoperto in flagrante proprio con quel bambino.

 

Poi si sono fatte avanti altre famiglie. Altre vittime. Altri abusi. Con uno di loro fatti pesanti come con il primo, sempre nel bagno del seminterrato, dove si entra solo prendendo la chiave in alto, sopra la porta. Con gli altri sette, gli abusi sono avvenuti in classe: palpeggiamenti, facendo salire gli alunni sulle ginocchia. Lo hanno raccontato i bambini stessi, nell’estate del 2012 nell’incidente probatorio. Uno psicologo aveva accompagnato i piccoli nei loro racconti, solitamente attraverso i disegni. Perché non ce la facevano a descrivere i dettagli.

 

«Ci faceva delle cose brutte… - i racconti delle vittime - alle femmine non lo faceva, ma solo ai maschi». E un papà: «Entrambi i miei figli, quasi per liberazione, mi hanno confessato per essere stati vittima di abusi di quel maestro». L’insegnante faceva così, gliel’ha raccontato uno dei due ragazzini: «Mandava mio figlio a fare una fotocopia nel sottoscala e a rapida distanza lo seguiva, allontanandosi dalla classe con una banale scusa». Lì le molestie: «Quando parlano di tale argomento i miei figli rimangono in uno stato di torpore».

Corriere della Sera 19 marzo 2015 | 12:01