Certificato antipedofilia: ottima legge di dubbia efficacia

 

 

Il 6 aprile 2014 è entrato in vigore l'obbligo di richiesta del certificato penale del casellario giudiziale da parte dei  soggetti  che intendano impiegare al lavoro una persona, per lo svolgimento di attività professionali o attività volontarie organizzate, che comporti contatti diretti e regolari con minori. Il DLgs n.39/14 ha il fine di combattere lo sfruttamento minorile sotto l'aspetto sessuale e la pornografia.

Il certificato deve rilevare l’assenza di condanne per prostituzione minorile, pornografia minorile, detenzione di materiale pedopornografico, pornografia virtuale ed adescamento minorenni sul web.Il costo dello stesso è di circa 20 euro. Dopo i chiarimenti dei ministeri della giustizia e del lavoro, è possibile affermare che l’obbligo per il datore di lavoro sorge all’atto dell’assunzione e quando, scaduto il termine di durata previsto, il datore di lavoro stipuli altro e nuovo contratto con lo stesso lavoratore. Quindi l’obbligo non è in vigore per le persone che erano già assunte al 6 aprile 2014. Il datore ha l'obbligo di richiedere il certificato in tutti i casi in cui si instaura con la persona un rapporto contrattuale con prestazioni corrispettive, per attività che comportino un contatto diretto e regolare con i minori.

L’obbligo non sorge, invece, per le forme di collaborazione che non si strutturino all’interno di un definito rapporto di lavoro. Il certificato vale 6 mesi, ma il ministero della giustizia precisa che va richiesto solo al momento dell'assunzione. In attesa dell'acquisizione del certificato, se il datore di lavoro è pubblico può acquisire dal lavoratore una dichiarazione sostitutiva di certificazione; se il datore è privato, una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. Il ministero precisa anche cosa si intenda per attività professionali o attività volontarie organizzate. Si tratta di tutte le professioni o i lavori (ad es. quelle di insegnante, bidello, pediatra, allenatore, educatore) per i quali l’oggetto della prestazione comporta un contatto diretto e regolare con i minori a fronte di uno specifico rapporto di lavoro. Restano, invece, esclusi i datori di lavoro domestico nel caso di assunzione di baby-sitter o di persone impiegate in attività che comportino contatti diretti e regolari con minori. Questo perché il legislatore ha inteso tutelare i minori quando gli stessi sono al di fuori dell'ambito familiare. Tutte le info dai Consulenti del lavoro.
 
NOTE DI ROBERTA LERICI
Questa legge ottima, in pratica ha valore solo per i giovani, mentre  tutte le persone che lavorano da anni nelle scuole o in altre istituzioni per minori, non devono produrre alcun certificato penale. Allora quello che colpisce è il fatto che la maggioranza delle persone che lavorano nelle scuole pubbliche, anche se condannate, potrà continuare a lavorare magari cambiando città, come succede da anni. Le condanne per abusi negli asili o nelle scuole, infatti, spesso sono sotto i tre anni e i giudici possono stabilirne la non menzione nel casellario e non comminare la pena dell'interdizione dai pubblici uffici, in quanto catalogata come "pena accessoria". In alcuni casi l'interdizione viene comminata in primo grado ma poi non confermata nei successivi gradi di giudizio.
 
Ecco perchè in diversi casi di cronaca, si scopre che lo stesso soggetto violento o pedofilo aveva lavorato in scuole o asili di altre città dalle quali, dopo qualche problema, aveva chiesto il trasferimento. Emblematico è un caso del 2009. E' il caso del preside di un istituto comprensivo di Bertinoro che era arrivato nella cittadina emiliana dopo aver chiesto il traferimento da una scuola di Napoli. A Bertinoro è stato arrestato e processato per molestie ad alcuni bambini. Mentre era ai domiciliari, però, è stato nominato dirigente scolastico di un'altra scuola. Non potendosi però recare al lavoro, fu nominato un reggente. Non sappiamo come sia finita, quello che è certo, però, è che nessuno al Ministero si è preoccupato della salvaguardia dei bambini in età scolare e anche questa legge, mi sembra vada nella stessa direzione.Almeno per i prossimi venti o trent'anni. Link correlati: