Violenze negli asili: le strane valutazioni della senatrice Puglisi

Note di R. Lerici

Fermo restando che rigorosi controlli nelle scuole sarebbero auspicabili, (visto che si continua a trascurare il tema " telecamere"), la lettura di alcune di queste dichiarazioni mi ha lasciato senza parole. Informo comunque la senatrice Puglisi che i casi di maltrattamenti negli asili, nelle scuole materne e alle elementari, sono centinaia. Parliamo, quindi, di una vera e propria emergenza, considerando anche che non tutti i casi arrivano a processo e solo una parte ha una rilevanza mediatica.

Mi sarei aspettata, inoltre, che ne "La Buona Scuola" si fosse pensato anche a mettere per iscritto ciò che non si può fare ai bambini. Sembra infatti che in molti casi si scambi l'educazione con la vessazione, il consiglio con l'imposizione, la comprensione con il terrorismo, la crescita con la sottomissione, la relazione con l'umiliazione, la cura con la violenza fisica, e l'insegnamento con l'asservimento. Vogliamo interrompere questa catene dell'orrore o preferiamo continuare a parlare di niente? Maltrattamenti negli asili: nuove regole in arrivo per tutelare i bambini

Violenze negli asili: le strane valutazioni della senatrice Puglisi

Arrivano nuove regole per tutelare i bambini negli asili e contrastare episodi come quello avvenuto nel Pisano, dove un’educatrice scolastica di 58 anni ha minacciato, insultato e punito ripetutamente bambini piccolissimi. “Con la legge delega puntiamo a colmare un vuoto”, spiega la promotrice del disegno di legge 1260, la senatrice Francesca Puglisi, che ha poi fatto confluire quel progetto nelle linee guida della Buona scuola.

“La qualità degli asili e la correttezza del comportamento di chi ha in custodia i bambini devono essere sottoposti a controlli rigorosi, sia che si tratti di asili gestiti direttamente dal Comune sia di asili convenzionati sia di asili privati. Chiunque gestisce una struttura deve garantire serietà e rigore di comportamenti. I casi isolati, come quello di Pisa possono capitare: è come il direttore dell’ufficio del personale che palpa il sedere della stagista, o l’insegnante che picchia i bambini. Non dovrebbe succedere, ma succede, è nella natura umana: quello che possiamo fare è evitare che certe persone possano continuare a lavorare nelle scuole”.

“Vediamo chi se la sente di negare che il maltrattamento ai bambini nelle scuole ha assunto proporzioni emergenziali”, sottolinea il sociologo Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio sui diritti dei minori, commentando l’arresto della maestra pisana che maltrattava i bambini dell’asilo nido. “Anche questa volta, per la milionesima volta chiediamo che si istituisca per legge la visita periodica di tenuta emotiva per i docenti e per l’ennesima volta ci aspettiamo il silenzio del ministero dell’Istruzione”.

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Autore Roberto Luciano