Asilo Barletta: bambini picchiati anche mentre dormivano

Barletta, l'asilo degli orrori.I genitori: "Bambini terrorizzati"

Giovedì, 30 maggio 2013 di Stefania D'Amore Barletta – Le telecamere nascoste hanno filmato tutto. Le indagini dei militari, coordinate dal sostituto procuratore Michele Ruggiero, hanno così trovato la svolta: con l’accusa di aver maltrattato alcuni bambini, una maestra di una scuola pubblica per l’infanzia, di 43 anni, è stata arrestata a Barletta.

Episodi di una "gravità inaudita": così il procuratore della Repubblica di Trani, Carlo Maria Capristo, ha definito gli orrori filmati dai carabinieri della Compagnia di Barletta. Nell'ordinanza del gip del tribunale di Trani, Rossella Volpe, si legge: “Abusando di autorità, poteri e prerogative propri delle sue funzioni educativo - formative, violando i doveri di equilibrio e correttezza inerenti le attività di cura, vigilanza e custodia esercitate nei confronti di bambini (di anni 3) a lei affidati, approfittando della loro condizione di particolare vulnerabilità, li ha ripetutamente maltrattati”.

I genitori di alcuni piccoli tra i 3 e 4 anni avevano intuito che qualcosa non andasse: i bambini erano costantemente terrorizzati all’idea di tornare a scuola il giorno seguente. Preoccupati i genitori hanno sporto denuncia e, nel corso degli accertamenti, i bimbi sono stati sottoposti a colloqui psicoterapeutici: ad alcuni di loro venivano pestati i piccoli piedi se non provavano a camminare, ad altri veniva tolta la sedia se provavano a sedersi. Gli esperti avrebbero acclarato per ciascuno di loro ‘disturbi socio-affettivi’ determinati dai soprusi subiti. “Ho capito che qualcosa non andava per il verso giusto quando il mio bimbo ha iniziato ad avere comportamenti strani, differenti dal normale”, racconta Mariella, una delle quattro mamme che hanno avuto il coraggio e la forza di denunciare le violenze.

“All’ improvviso è diventato molto aggressivo, si rifiutava di andare a scuola ed ha iniziato a coprirsi spesso il volto con le braccia, quasi a non voler ricordare ciò che aveva visto o subito la mattina. Se per sbaglio faceva cadere un biscotto o qualche goccia di succo di frutta – continua Mariella – il mio piccolo si metteva da solo in punizione. Era così abituato che lo faceva in automatico. Con il viso basso correva verso il muro all’altezza del termosifone e dando le spalle al resto della stanza restava li fino a contro ordine”. “Mio figlio veniva picchiato anche mentre dormiva – incalza Maria – e tutt’oggi ha disturbi del sonno. All’inizio andava volentieri a scuola ma, ad un certo punto, tutto è cambiato, piangeva e non voleva esser lasciato solo”.

“Il mio bimbo oltre ad avere disturbi del sonno ha avuto anche disturbi alimentari - aggiunge Miana – e per questo aveva perso molto peso”. L’appello congiunto delle quattro famiglie coinvolte, rappresentante dall’avvocato Giulio Canobbio del Foro di Genova, è rivolto a genitori ed educatori: “E’ nostro dovere denunciare, parlare e lottare in ogni modo affinché i colpevoli non rimangano impuniti e le situazioni vengano alla luce del sole. Vogliamo giustizia. Non bisogna nascondere la testa nella sabbia, bisogna avere il coraggio di difende i propri figli, anche se nessuno potrà mai ripagare i nostri figli del danno subito“.

L’appello arriva anche dall’associazione “La Via dei Colori”, nata il 2 Dicembre 2010, ad un anno esatto dai maltrattamenti scoperti nell’Asilo Cip Ciop di Pistoia: “A seguito del nostro intervento – spiega il Presidente Ilaria Maggi - nella trasmissione di Pomeriggio 5, abbiamo ricevuto diversi contatti e richieste d’aiuto tra cui quella dei genitori di Barletta che da mesi vivevano nella stessa angoscia che abbiamo provato noi nel 2009. Sebbene sia preoccupante il numero sempre maggiore di segnalazioni di questa natura, siamo sollevati di poter mettere a disposizione la nostra esperienza per sostenere e guidare coloro che si trovano a vivere momenti così traumatici”.

“La Via dei Colori” offre gratuitamente consulenza tecnica di primo livello, sostegno organizzativo, morale, legale, medico ed informazioni utili su dove e come muoversi. Per altre info: http://www.associazionelaviadeicolori.org/.

FONTE: http://www.affaritaliani.it/puglia/barletta-l-asilo-dgli-orrori-i-genito...