CITTADELLA "LIBERATE LEONARDO, UN BAMBINO SANO": AL VIA LA RACCOLTA FIRME

 

Al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano

Al Ministro della Giustizia, Paola Severino

Al Ministro della Salute, Renato Balduzzi

Roma, 1 novembre 2012

Appello

Al piccolo Leonardo, di anni 10 è stata diagnosticata una sindrome risultata inesistente per la comunità scientifica, la Pas. Nonostante questo, non è stata interrotta la "terapia" a cui si è ricorsi per "curarla".

Il bambino si trova così dal 10 ottobre 2012 in un istituto per minori, lontano dalla mamma e dai suoi compagni di scuola, con la possibilità di vedere soltanto il papà che ha deciso di prelevarlo con l'ausilio delle forze dell'ordine e dello stesso consulente tecnico d'ufficio nominato dal tribunale dei minori di Venezia per le due perizie (che hanno causato perdita della potestà e allontanamento su diagnosi di PAS).

Il prelevamento è avvenuto direttamente a scuola con un'azione estremamente violenta che ha scioccato l'Italia intera. Dal tipo di provvedimento adottato (allontanamento dalla madre e collocamento in istituto), espressamente prescritto nell'ultima perizia, si evince che si stiano seguendo i dettami di Richard Gardner (colui che ha ritenuto di scoprire la Sindrome da Alienazione Parentale) il quale prescriveva come cura della presunta grave patologia psichiatrica l'utilizzo di strutture protette in cui "deprogrammare" i bambini che rifiutavano uno dei due genitori, allontanandoli e tenendoli a lungo separati da quello con cui avevano il rapporto affettivo più forte.

Testualmente Gardner scriveva: "La psicoterapia con i figli deve adottare principi simili a quelli della deprogrammazione (deprogramming) attuata con i prigionieri che sono stati indottrinati dalla propaganda nemica, subendo il lavaggio del cervello, al punto di arrivare a manifestare una pubblica avversione verso il loro paese d’origine.

Lo psicoterapeuta deve imparare a non prendere troppo sul serio le lamentele dei figli e capire che non deve consentire loro di poter decidere di respingere il genitore alienato. " Considerando che il consulente tecnico dott. De Nicola ha più volte usato il termine "resettare" parlando degli affetti del bimbo, ignorando completamente le motivazioni del piccolo, e che la madre ha visto suo figlio una sola volta dopo, venti giorni, per un’ora in un incontro protetto e che, ad oggi, non sa se e quando potrà rivederlo.

Considerato ancora che la stessa pur criticabile sentenza della Corte d’Appello ha stabilito che la regolamentazione dei contatti del minore con entrambi i genitori deve essereparitetica e che la disciplina di tale regolamentazione debba essere rimessa alla Struttura che ospita il bambino e che invece, a un mese di distanza dal prelievo violento, di fatto sono negati i diritti di Leonardo di vedere e sentire sua madre, è evidente come su Leonardo si stia nuovamente esercitando una violenza illecita che viola le disposizioni della Corte d’Appello e che applica le idee incivili, spietate e disumane della de-programmazione ideate da un uomo perverso come Richard Gardner.

Il Ministero della Salute, nella persona del sottosegretario Cardinale, e l'Istituto Superiore della Sanità, oltre a confermare l'inesistenza dell'alienazione genitoriale come disturbo psichiatrico hanno sottolineato che

" i fenomeni di ritiro dell'affetto da parte del bambino nei confronti di uno dei genitori, emersi in alcuni casi di affidamenti a seguito di divorzio, possono essere gestiti dagli operatori legali e sanitari senza necessità di invocare una patologia mentale per spiegare i sentimenti negativi di un bambino verso un genitore", e che "L'inutile e scientificamente non giustificato etichettamento come «caso psichiatrico» può rendere ancora più pesante la difficile situazione di un bambino conteso."

Dunque, per evitare che il piccolo Leonardo subisca i gravi danni che deriverebbero dall'essere curato per una presunta malattia psichiatrica pur essendo sano, chiediamo che venga liberato dalla comunità in cui si trova rinchiuso e restituito alla sua vita di bambino che ha sempre vissuto con la sua mamma, intraprendendo contestualmente un percorso che con modalità non violente lo aiuti a ristabilire la relazione affettiva con suo padre.

PER FIRMARE L'APPELLO:http://www.activism.com/it_IT/petizione/liberate-leonardo-un-bambino-sano/39644

1-NOVEMBRE-2012