Abusi su minori, Svizzera: in aula un maestro privato di matematica


Lugano: è accusato di una serie di reati sessuali ai danni di adolescenti e ragazzi delle medie. Il processo si svolge a porte chiuse

L’accusato è un uomo di 51 anni. A suo carico l’imputazione di una funesta serie di ripetute azioni contro l’integrità dei bambini: coazione sessuale, atti sessuali con fanciulli e persone dipendenti, sfruttamento dello stato di bisogno, pornografia, somministrazione a fanciulli di sostanze pericolose per la salute e contravvenzione alla legge federale sugli stupefacenti. Questi i capi d’accusa che figurano sull’atto firmato dal procuratore pubblico Luca Maghetti.

L’uomo ammette le sue responsabilità. Ma ci vorrà comunque qualche giorno per ripercorrere i singoli episodi di questa vicenda, che è finita stamattina di fronte al giudice Giovanna Roggero Will e la Corte delle Assise criminali di Mendrisio, riunite in tribunale a Lugano. Le vittime, un piccolo gruppo di ragazzi non ancora 16enni, sono rappresentate dall’avvocato di parte civile Stefano Ferrari.

Prima dei fatti, al 51enne li legava un rapporto di fiducia improntata sul fatto che l’uomo impartiva loro lezioni private di matematica. Ma in diverse occasioni ha trasformato quelle sedute in incontri a carattere sessuale, giustificando il suo agire come una sorta di terapia benefica, con la promessa che quelle esperienze avrebbero migliorato la vita sociale dei ragazzi. A tutto ciò aggiungeva alcol e spinelli. I fatti sono accaduti tra la seconda metà del 2004 e l’aprile del 2007. Finì in carcere preventivo il 25 di maggio. Da oggi, in aula a Lugano, il suo confronto con la giustizia, davanti alla Corte delle assise criminali.

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