Bimba contesa a Roccastrada: Ue valuta modifiche a regolamento affidamenti.

 

Commissaria risponde a interrogazione Rinaldi, Muscardini e Dominici

Giovedì 29 Marzo 2012 14:53 La Commissaria europea alla Giustizia e ai diritti di cittadinanza Viviane Reding ha risposto ad un'interrogazione rivolta alla Commissione Ue presentata dagli europarlamentari Niccoló Rinaldi (Idv), Cristiana Muscardini (Fli) e Leonardo Domenici (Pd), sul caso della bambina di 9 anni attualmente residente a Roccastrada (Grosseto) al centro di un contenzioso legale fra i genitori rispetto all'affidamento: il tribunale tedesco Judendamt l'ha affidata al padre dopo che la madre italiana, al termine delle vacanze estive, non l'aveva restituita.

Nella risposta all'interrogazione, riferiscono gli europarlamentari, la Commissione ha sottolineato che “il regolamento (CE) n. 2201/2003 ("regolamento Bruxelles II bis") rappresenta il principale strumento giuridico dell'Ue in questo settore, ma non è volto all'armonizzazione delle norme sostanziali di diritto di famiglia né alla definizione di norme procedurali per le autorità nazionali. Inoltre, la concessione del diritto di affidamento e gli accordi per il relativo esercizio non sono disciplinati dal diritto europeo bensì da quello nazionale. Pertanto l'Ue non ha competenze legislative in questo settore del diritto di famiglia”.

Pur tuttavia, la Commissione europea ha annunciato nell'atto parlamentare “che presenterà al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo una relazione sull'applicazione del regolamento negli Stati membri. Tale relazione sarà corredata, se del caso, di opportune proposte di adeguamento del regolamento”.