Abusi sessuali all'asilo di Squinzano: anche il "gioco del cagnolino" fra gli orrori presunti

 

Note di Roberta Lerici

 

I giochi a sfondo sessuale a cui sarebbero stati sottoposti i bambini sono simili a quelli raccontati dai bambini di altri asili coinvolti in indagini simili in tempi diversi.Leggo che i bambini della scuola materna  di Veglie, dove in passato ha insegnato la stessa maestra indagata a Squinzano, avrebbero fatto racconti simili.Non sappiamo come mai quei racconti non siano stati presi in considerazione in tempi utili ad evitare che altri bambini potessero subire gli stessi abusi.Mi viene in mente il caso della scuola materna di Gravina di Puglia, dove i bambini raccontarono con dovizia di particolari abusi sessuali subiti all'asilo.Il caso fu archiviato perchè l'incidente probatorio con i bambini fu disposto anni dopo, e questi non furono precisi nel confermare i primi racconti.Ricordiamoci che quando i racconti dei bambini sulla vita dell'asilo includono fatti che esulano completamente dalle normali attività, non ci si può fermare.Bisogna approfondire subito, altrimenti si rischia di moltiplicare vittime innocenti. Ricordiamo che sono tuttora in corso i processi per presunti abusi all'asilo di Coperchia di Pellezzano (Sa), che vede 11 indagati, quello di Rignano Flaminio, di cui si sta per concludere il primo grado, e quello di Vallo della Lucania che poco tempo fa si è concluso con la condanna di 3 suore per abusi sessuali su 36 bambini, solo per citarne alcuni.

Di seguito l'articolo sul caso della maestra di Squinzano.

 

Violenza e abusi sessuali all'asilo. Maestra indagata Squinzano. La pm Carmen Ruggiero ha chiesto l'incidente probatorio per verificare, direttamente dalle presunte vittime, la veridicità dei fatti contestati

SQUINZANO - Maltrattamento verso i bambini e violenza sessuale aggravata. Sono le terribili accuse nei confronti di una maestra d'asilo. La 54enne di Guagnano insegnava fino a pochi mesi fa in una scuola dell'infanzia di Squinzano ma recentemente è stata allontanata dall'incarico e le sono state affidate mansioni che la tengano lontano da minori.

Secondo l'accusa si sarebbe macchiata di colpe gravissime nei confronti dei piccoli che frequentavano della scuola di via Tagliamento. Il sostituto procuratore Carmen Ruggiero ha chiesto l'incidente probatorio che dovrà verificare quelle che al momento sono solo ipotesi: la ricostruzione della pm parla di schiaffi, strattonamenti, spintoni rivolti ai bambini fino a farli sbattere contro il muro; racconta del divieto di bere per dissetarsi e persino di calci ai testicoli. Infine, di episodi ancora più torbidi: i piccoli sarebbero stati invitati a spogliarsi e la maestra li avrebbe palpeggiati.

Oltre a questi atti, ci sarebbe state anche altre forme di abusi sessuali mascherati da gioco, come quello della "punturina" per cui ogni bambino era chiamato a dare un pizzicotto sul sedere del bambino denudato o quello che prevedeva di cingere un nastro al collo di alcuni alunni e di portarli in giro come fossero cagnolini per poi prenderli a calci. Le indagini sono partite lo scorso novembre quando alcuni genitori hanno iniziato a sporgere le prime denunce dicendosi preoccupati di ciò che accadeva in classe.

Scavando sull'attività della docente, sarebbero emersi dettagli analoghi a quelli riferiti dai bambini anche per il periodo in cui la donna insegnava nella scuola di Veglie. In generale, il clima in aula sarebbe stato pesante ed all'insegna della frustrazione per i piccoli, con la maestra che avrebbe spesso urlato ed offeso i suoi alunni. Saranno i bambini, in sede di incidente probatorio, a confermare o meno questa ricostruzione dei fatti. http://www.iltaccoditalia.info/sito/index-a.asp?id=20716

 Aggiornamento:  10 gennaio 2014 – La maestra patteggia due anni di reclusione. Il suo avvocato Massimo Manfreda ha concordato la condanna con il pm Carmen Ruggiero. Il giudice Acide Maritati l’ha accolta.