Pedofilia,allenatore di volley pregiudicato allenava le ragazzine: evviva l'Italia garantista

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di Roberta Lerici

E' un "curriculum" criminale di tutto rispetto quello dell'allenatore di volley femminile minorile, Gianluca Mascherpa, arrestato a Trezzano sul Naviglio per ordine del tribunale di Milano con l'accusa di reati a sfondo sessuale. Il signore adescava sul web ragazzine dagli 11 ai 15 anni, avvalendosi di falsi profili creati su diversi social network e usando un nickname si presentava come quindicenne.

Oltre ai contatti online, però, l'allenatore è anche accusato di alcuni adescamenti emersi nel corso delle indagini con almeno due delle sue allieve dell'associazione di pallavolo, che era andato a incontrare all'uscita da scuola e in oratorio, e a cui inviava sms.Ma Mascherpa era già stato arrestato nel 2005 in seguito a un'indagine su bambini venduti ai pedofili dai genitori che assistevano anche agli incontri.Era stato scarcerato nel 2010 dopo essere stato colpito da una condanna per un cumulo di pene nel 2005.Da quanto leggiamo, quindi, l'uomo era libero in quanto in nessun procedimento penale si era giunti al terzo grado di giudizio.

La domanda che ci poniamo, però, è questa: come si può lasciare libero un uomo già colpito da condanne così gravi consentendogli anche di allenare una squadra di ragazzine? E' questo il garantismo di cui spesso sentiamo vantarsi i politici di tutti gli schieramenti? E come mai questo "garantismo" sbandierato come emblema di civiltà giuridica non riguarda mai le vittime, ma solo gli imputati? Come mai in Italia non esiste un garantismo altrettanto efficace per le vittime accertate e quelle potenziali? Come mai non si è provveduto a tutelare i minori con adeguati provvedimenti?

Di seguito un articolo sul caso dell'allenatore pedofilo, o presunto tale fino a condanna definitiva...

IL CASO Milano, coach di volley in manette per pedofilia L'uomo contattava giovani tra 11 e 15 anni online fingendosi 15enne.

Un uomo di 49 anni è stato arrestato dai carabinieri di Trezzano sul Naviglio (Milano) su provvedimento cautelare emesso dal Tribunale di Milano con l'accusa di reati a sfondo sessuale. Il signore adescava giovani ragazze sul web, avvalendosi di falsi profili creati su diversi social network, e presentandosi come un 15enne, con un nickname. In realtà era un allenatore di pallavolo femminile nell'hinterland milanese. Si chiama Gianluca Mascherpa ed è un pregiudicato per reati di pedopornografia originario della Puglia ma residente da tempo a Milano, dove viveva a casa della madre.

I TENTATIVI DI ADESCAMENTO. Nei suoi confronti l'accusa è di violenza sessuale aggravata per una serie di contatti online che manteneva con delle ragazzine tra gli 11 e i 15 anni e per alcuni adescamenti emersi nel corso delle indagini che aveva in corso con almeno due delle sue allieve dell'associazione di pallavolo, che era andato a incontrare all'uscita da scuola e in oratorio, e a cui inviava sms. Le due, che avevano raccontato dell'interessamento dell'uomo, hanno insospettito i genitori che hanno reclamato con il presidente della squadra, che poi ha avvisato i carabinieri.

I SUOI PRECEDENTI PENALI. Mascherpa, già arrestato in precedenza per reati di violenza sessuale molto gravi, era molto accorto nei suoi atteggiamenti e contattava le ragazzine tramite nickname attraverso phone-center e non con un computer personale. A tradirlo, però, è stata l' abitudine di controllare i suoi profili suoi social network con lo smartphone. I carabinieri della Compagnia di Corsico (Milano), che hanno svolto le indagini, hanno accertato una dozzina di contatti in essere su Internet che si concretizzavano in atti sessuali che le ragazzine facevano davanti alla webcam per lui, che gli dava istruzioni su cosa fare.

IL CASO SI BIMBI VENDUTI. L'uomo era stato arrestato nel 2005 in seguito a un'indagine della Procura della Repubblica di Firenze che aveva accertato rapporti sessuali a pagamento con bambini 'venduti' dai genitori, e che assistevano anche agli incontri. Era stato scarcerato nel 2010 dopo essere stato colpito da una condanna per un cumulo di pene nel 2005 e nell'ultimo anno allenava la squadra di pallavolo femminile minorile e stava facendo un corso per ottenere un tesserino che lo abilitava a cambiare la categoria. Sabato, 10 Marzo 2012

 http://www.lettera43.it/cronaca/43016/arrestato-un-allenatore-49enne-per-reati-sessuali.htm