ABUSI SUI MINORI: RINVIATO A GIUDIZIO EX BIDELLO DAI "POTERI MAGICI"

 

L'udienza slitta al 2 maggio

VITERBO – Vantava poteri magici che gli avrebbero permesso di curare malattie e difetti estetici e con questa scusa avrebbe abusato di sette minorenni. Gli episodi di violenza da parte di un ex bidello e sedicente pranoterapeuta sarebbero andate avanti tra il 2002 e il 2007, anno in cui sono iniziate le indagini a seguito della segnalazione alla questura di Viterbo dei genitori di una bambina che sospettavano avesse subito abusi.

Ieri mattina, di fronte al gup di Viterbo Salvatore Fanti, era fissata l’ultima udienza del processo con rito abbreviato che però è slittata al 2 maggio per assenza, certificata da un medico, dell’imputato. L.S., 65enne di Latina ma residente a Monterosi, si sarebbe approfittato di sette bambine, due delle quali figlie della sua convivente, all’epoca di 14 e 16 anni, e poi delle loro amichette che venivano a trovarle a casa.

L’uomo, con il pretesto di farle diventare più magre, più alte e più belle, le avrebbe fatte spogliare per palpeggiarle in modo da infondere l’energia positiva attraverso il contatto con le sue parti intime.

I “massaggi magici” per l’accusa consistevano però in richieste di rapporti orali e a volte anche rapporti sessuali completi consumati nel suo studio. Oltre all’accusa di violenza sessuale su minori, sull’imputato pendono anche quella di violenza privata, per aver costretto la figliastra più grande al silenzio a costo di uccidere tutta la famiglia, e il reato per maltrattamenti in famiglia, per il trattamento autoritario che avrebbe riservato a compagna e figlie. Nove sono le parti civili che si sono costituite nel processo rinviato al 2 maggio. Oltre alle sette ragazzini, infatti, ci sono i genitori delle due figliastre dell’imputato.

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