FIRENZE, VIOLENZE ALLA SCUOLA MATERNA: PERCHE' LA MAESTRA VA SOSPESA

 Firenze, asilo Argingrosso, via Ussi (New Press Photo)

Potrebbe tornare a scuola la maestra indagata per maltrattamenti alla scuola materna dell'Arcingrosso 

«tu pigli una spunzonata nel muso», «gli stacco la testa», «gli tiro il collo»

Di Roberta Lerici

Potrebbe tornare a scuola la maestra assente per malattia e indagata per maltrattamenti sui bambini di una scuola materna di Firenze, nota come "la maestra che minacciava i bambini col coltello". E poco importa se il suo avvocato afferma che quello ripreso nel video dei carabinieri non era un coltello, l'importante è che uno strumento qualsiasi venisse usato per minacciare i bambini. Ovviamente nei video ci sono anche altre minacce, insulti, e sulla maestra pende anche l'accusa di sequestro di persona per aver chiuso un bambino nello sgabuzzino.

Leggo su La Nazione che l'Ufficio Scolastico Regionale dovràpronunciarsi sul rientro a scuola della maestra, ma non ci sarebbe bisogno di arrovellarsi più di tanto, dal momento che basta applicare la Circolare 72 DEL 19 DICEMBRE 2006 e sospendere a scopo cautelare la maestra indagata. Speriamo che qualcuno segnali all'Ufficio Scolastico Regionale toscano questa Circolare attuativa nata nel 2006 proprio per risolvere i casi degli insegnanti anche soltanto indagati.Di seguito, l'articolo de La Nazione

Torna a scuola la maestra indagata per maltrattamenti

Lettera di un padre Foto L'asilo dei presunti maltrattamenti Materna all'Argingrosso: con le telecamere nascoste i carabinieri hanno carpito frasi choc e minacce Firenze, asilo Argingrosso,Firenze, asilo Argingrosso, via Ussi (New Press Photo)

Firenze, 25 febbraio 2012 - LA VOCE che lunedì, dopo un’assenza per malattia, possa tornare a scuola la maestra della materna dell’Argingrosso sott’accusa per maltrattamenti e sequestro di un bambino (chiuso in uno sgabuzzino), ha già messo in subbuglio alcuni genitori.

«Adesso il mio problema non è la persona di per se stesso che mi turba — scrive un padre a La Nazione —, ma è il clima che vivono i bambini in quella classe, compreso mia figlia, che mi preme di più di ogni altra cosa. Non era nemmeno presente nel periodo in cui ci sono state le intercettazioni, ad oggi non ho avuto alcun cenno di percepire che tali situazioni fossero accadute a lei. Ma quando c’è stata la notizia le cose sono cambiate.

Il trambusto giustificato fatto dai genitori, i genitori che chiedevano spiegazioni con i bambini presenti nella scuola, discussioni tra genitori, hanno portato un risveglio dell’accaduto negli stessi bambini che frequentavano già a quel tempo. Infatti mia figlia di quattro anni, mi ha riportato ciò che gli raccontano gli altri amici della stessa classe che frequentavano la scuola materna: ‘...la maestra in quel giardino ha tirato fuori il coltello... lo sai che è stato chiuso nel ripostiglio’ ed altre ancora».

La pubblicazione delle frasi captate dai carabinieri tra il febbraio e il maggio del 2010 nella sezione rossa per molte famiglie rappresentano una condanna dell’operato della maestra prim’ancora che si pronunci il tribunale. Minacce come «tu pigli una spunzonata nel muso», «gli stacco la testa», «gli tiro il collo», sommate al presunto episodio del coltello (ma l’avvocato della maestra, Federico Bagattini, sostiene che quello ripreso dalla telecamera nascosta non era un coltello), sono bastate a motivare la raccolta firme con la quale i genitori hanno ufficialmente chiesto al dirigente scolastico Pasquale Marzullo lo spostamento dell’insegnante. La decisione spetta però all’Ufficio scolastico. ste. bro.

 http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/2012/02/25/672621-maestra-argingrosso-maltrattamenti-scuola-materna.shtml