MALTRATTAMENTI ASILO CASARILE, CONDANNATE LE MAESTRE: "GUIDATE DA ISTINTO SADICO"

 

 Note di Roberta Lerici: i legali delle maestre condannate tuonano"impugneremo la sentenza".Bè, ritengo che tre anni e sei mesi siano una condanna davvero mite per i traumi che queste donne hanno causato ai bambini dell'asilo nido "Primi Passi" di Casarile.Se fossi negli avvocati,mi accontenterei di questo "successo".Un altro capitolo meriterebbero le nostre leggi che, per i maltrattamenti sui minori, non prevedono pene più severe.

I genitori: i nostri figli dimenticheranno? Reazioni Maltrattamenti al nido Condannate le maestre «Guidate da istinto sadico»: tre anni e 6 mesi Crollo psicologico per una delle imputate di Casarile: ora è ricoverata in ospedale

PAVIA - Tre anni e sei mesi di reclusione. È questa la pena stabilita dalla sentenza di primo grado pronunciata ieri dal giudice del Tribunale di Pavia Erminio Rizzi nei confronti di Roberta Bonizzoni ed Elena Pistillo, le maestre dell’ asilo nido «Primi passi» di Casarile processate per i maltrattamenti ai bambini che frequentavano la struttura. Le due educatrici, inoltre, non potranno esercitare la professione e accedere ai pubblici uffici per un periodo di 5 anni. Il giudice ha accolto la tesi del pubblico ministero Roberto Valli che aveva chiesto la pena massima prevista in questi casi. Ovvero 5 anni e 3 mesi ridotta a 3 anni e mezzo per via dello sconto del rito abbreviato. Il pm aveva parlato di «crudeltà messe in atto nei confronti di bambini indifesi» per soddisfare «il proprio istinto sadico».

Si profila inoltre la richiesta di un maxirisarcimento dei danni subiti dai piccoli che sarà discussa in sede civile: intanto, il giudice ha già fissato una provvisionale di 5 mila euro per ognuno dei 15 bambini dai sei mesi ai tre anni vittime dei maltrattamenti. La sentenza ha stabilito l’ assoluzione piena delle maestre solo nei casi di 4 bambini le cui famiglie si erano costituite parte civile.

«Impugneremo la sentenza - commenta il papà di uno dei 4 bimbi esclusi -. Se anche non ci sono stati episodi specifici di abuso nei confronti di mio figlio, di certo non si può ignorare il clima di terrore in cui i piccoli erano costretti a vivere durante le ore trascorse al nido». Ieri, le educatrici non sono venute in tribunale. Elena Pistillo, 33 anni, dipendente del nido di cui Roberta Bonizzoni era titolare, ha avuto un crollo psicologico poche ore prima della pronuncia della sentenza ed è stata ricoverata al San Matteo di Pavia.

I genitori, invece, si sono dati appuntamento nell’ aula giudiziaria fin dalle prime ore del mattino. «Possiamo dirci soddisfatti perché il giudice ha accolto la richiesta dell’ accusa - afferma Maurizio De Vita, papà di un bambino che aveva 3 anni all’ epoca dei fatti -. Io però vorrei solo dimenticare quello che è successo e mi auguro con tutto il cuore che possa farlo anche mio figlio».

I difensori delle educatrici hanno annunciato di essere in attesa delle motivazioni della sentenza, e di essere pronti a ricorrere in appello. «La pena stabilita è troppo alta per gli episodi contestati - commenta l’ avvocato Alessandra Fusetti, difensore di Elena Pistillo -. Di certo ricorreremo in appello e anche in Cassazione. Tra l’ altro la mia assistita non ha mai ricevuto la notifica dell’ iscrizione nel registro degli indagati e della proroga delle indagini». Le gesta delle due educatrici erano state riprese per 21 giorni dalle telecamere nascoste dai carabinieri di Binasco all’ interno del nido di Casarile dopo la segnalazione di un’ ex dipendente. Immagini crude che lasciano pochi spazi ai dubbi: bambini presi violentemente a schiaffi e strattonati senza motivo, altri «puniti» con getti di acqua gelata, altri ancora insultati con oscenità e parolacce.

Olivia Manola

5.000 euro: la provvisionale fissata dal giudice per ognuno dei 15 bambini dai sei mesi ai tre anni vittime di maltrattamenti 

Le tappe L’ arresto Il 18 marzo 2011 Roberta Bonizzoni ed Elena Pistillo dell’ asilo «Primi passi» vengono arrestate per maltrattamenti nei confronti di minori. Ad entrambe vengono concessi gli arresti domiciliari Il processo Il 25 marzo le educatrici siedono per la prima volta davanti al gip della Procura di Pavia. Si decide per il rito abbreviato La sentenza Ieri, in primo grado, la condanna alle due maestre Manola Olivia Pagina 15 (9 febbraio 2012) - Corriere della Sera]