VIOLENZE ALL'ASILO DI ANFO: GENITORI CHIEDONO NUOVE INSEGNANTI

 I carabinieri all'asilo di Anfo

  I carabinieri all'asilo di Anfo

 Sgomento tra i genitori Brescia, oggi i bambini restano a casa

30 gennaio 2012 - Oggi e domani l’asilo statale di Anfo rimarrà chiuso. «Un guasto tecnico all’impianto di riscaldamento» si leggerà nell’ordinanza municipale che il sindaco Gianpietro Mabellini firmerà in mattinata. Questa la ragione ufficiale. Ma nel piccolo centro arrampicato sul lago d’Idro, 450 anime, tutti sanno che il motivo reale ha un altro nome: scandalo. Paura di rimandare i propri figli nella scuola dell’infanzia dove venerdì sono arrivati i carabinieri per portarsi via in manette la maestra Laura, 52 anni, arrestata in flagranza con l’accusa di maltrattamenti ai danni dei piccoli allievi.

Oggi, in sede di udienza di convalida, la donna potrà rendere la sua versione. Ma nel frattempo, mentre l’indagine prosegue per accertare eventuali complicità – è al vaglio degli inquirenti la posizione di una cuoca, che potrebbe avere coperto le presunte violenze – tra i genitori il subbuglio è grande. Mamme e papà dei 16 bambini iscritti – 7 maschi, 9 femmine, di cui 4 immigrati – ora vogliono sapere la verità. Vogliono vedere i filmati, quelli che a detta dei militari e della Procura incastrano la maestra mentre usa la mano pesante con i bimbi “difficili”. Trascinati per i capelli, schiaffeggiati, messi in punizione e costretti a ingoiare il cibo a forza, in un caso anche dopo averlo rigettato. Chiedono un legale. E in vista di un processo, si dicono pronti a costituirsi parte civile.

E il Comune, garantisce il sindaco, è dalla loro parte. «Come possiamo tornare alla normalità? - si stringe nella spalle Donatella, madre di Giorgio, 4 anni e mezzo -. Di certo il mio è un bambino vivace. Sarà stato tra i bersagli?». Il dubbio ormai attanaglia la maggioranza delle famiglie, che a posteriori si arrovellano a caccia di segnali di malessere dei figli. Ieri intanto il municipio (proprio sopra l’asilo) ha ospitato una riunione tra amministratori, dirigente scolastico e mamme. Stasera se ne terrà un’altra. Obiettivo: discutere sul da farsi. «Ci siamo confrontati – dice il primo cittadino -. In molti vogliono la testa della maestra. Altri invece chiedono l’allontanamento del personale tout court. Ma in mezzo c’è anche chi ha chiamato i carabinieri per fare la segnalazione. Una persona che meriterebbe una medaglia. Come si fa?». Alla fine è emersa una linea condivisa: «In questa fase di scarsa chiarezza è forse più opportuno un trasferimento in blocco – continua il sindaco -.

Non come provvedimento punitivo. Solo per distendere il clima in attesa di sviluppi. Ho già parlato con il dirigente, che mi ha rassicurato in tal senso». Nuove maestre, dunque, mercoledì? Il preside, Antonio Butturini, non conferma: «La decisione non è di mia competenza. Posso solo dire che quando la scuola riaprirà sarà in assoluta sicurezza per i bimbi. beatrice.raspa@ilgiorno.net